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Terni, pesci killer nel lago di Piediluco: i carabinieri forestali indagano su immissione illegale

Simona Maggi
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E’ stata avviata un'indagine dai carabinieri forestali, su sollecitazione di Legambiente, dopo una segnalazione anonima ricevuta di immissione illegali di pesci nel lago di Piediluco. L’anonimo ha inviato all'associazione ambientalista anche la foto di un mezzo con una vasca per il trasporto del pesce vicino al lago (foto in alto).

Già una decina di giorni fa Legambiente aveva segnalato che alcuni pescatori avevano trovato, a Piediluco, un gran numero di persici trota, peraltro tutti di taglia uguale, ipotizzando ci fosse stata un’immissione illegale, visto che altererebbero l’ecosistema.

 

“L'immissione illegale di persico trota nel lago di Piediluco – spiega Marco Pippi, del direttivo Legambiente Umbria – è avvenuta il 16 settembre 2021 intorno alle 18 sul canale che collega il lago al fiume Velino. Lo ha confermato una segnalazione anonima arrivata alla mail di Legambiente Umbria. Ora saranno gli organi competenti a stabilire se siano state violate le normative vigenti. La circostanza che gli esemplari di persico trota pescati siano della stessa taglia e che presentino addirittura ancora le uova, quando questi pesci notoriamente si riproducono da maggio a giugno, lascia supporre che provengano da qualche allevamento e che siano stati immessi illegalmente nel lago di Piediluco. Un fatto gravissimo”.

 

Il persico trota è inserito nell’elenco delle 100 specie aliene invasive più dannose al mondo, per l’impatto che ha sulle specie originarie dei luoghi in cui viene rilasciato. Queste immissioni, tra l’altro rischiano di inficiare gli interventi e le misure di salvaguardia del luccio italiano che è una specie autoctona di elevato interesse piscatorio e conservazionistico.

“Ipotizzando che ci sia stata una immissione illegale – conclude Pippi – altererebbe l'ecosistema e questo è un danno per i pesci del lago di Piediluco”.

Legambiente aveva lanciato un appello a Regione Umbria e organo di controllo affinché si attivino con iniziative volte a prevenire l’immissione e l’abbandono delle specie invasive in natura, prevedendo anche regolamenti che vietano il rilascio dei persici trota una volta pescati. Nello stesso tempo devono essere intensificati i controlli sul territorio.