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Corsi e gadget per combattere la violenza di genere, la consigliera Casaioli: "Non ritireremo l'atto"

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Ancora non si è spento né risolto il dibattito sui fasci littori al mercato coperto di Perugia che un'altra questione scuote palazzo dei Priori. I consiglieri della maggioranza, Cristiana Casaioli (Progetto Perugia) e Massimo Pici (Perugia civica), hanno presentato in quarta Commissione consiliare del Comune un atto con misure per combattere la violenza di genere dal titolo Finché violenza non ci separi.

 

 

Tre sono gli obiettivi contenuti nel piano: interventi scolastici comunali di prevenzione al bullismo e alla violenza in ambito di convivenza e in ambito familiare; collaborazione diretta con le Forze dell’ordine e protocolli d’intesa del Comune di Perugia con le stesse per creare percorsi formativi e informativi e, infine, la costituzione di corsi di formazione per educare al rispetto della persona riferiti a coppie o singoli per prevenire atteggiamenti violenti. Il progetto ha avuto voto favorevole. Ma, in particolare, l’ultimo punto è stato oggetto di contestazione da parte di associazioni - quali D.i.Re-Donne in rete contro la violenza e Udi - che ne hanno chiesto il ritiro: “L’atto propone percorsi prematrimoniali e vacanze in appartamenti di altri comuni per staccare la spina - riportano in una nota - quando si è già nel tunnel della paura, resi più appetibili da gadget forniti dagli sponsor del progetto”.

 

 

Sull’argomento interviene anche la senatrice Emma Pavanelli (M5s): “Reputo sconcertante il documento proposto”. E aggiunge: “Questo succede quando si vuole affrontare un problema così complesso, come quello della violenza di genere, senza preparazione e cognizione di causa”. Tutto ciò non scoraggia Pici e Casaioli. “Non ritireremo l’atto”, fa sapere la consigliera.