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Stefania Proietti, la sindaca-bis: "Siamo il modello Assisi, alleanza Pd-M5s con civici moderati"

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“Con l’apporto delle liste civiche abbiamo centrato un risultato che non si era mai visto. Il modello Assisi va esportato a livello regionale e può diventare un punto di riferimento anche a livello nazionale. L’alleanza Pd-M5S è trascinata da un civismo di stampo moderato”. Sintetizza così Stefania Proietti la sua vittoria elettorale. Risponde così a chi considerava impossibile un successo al primo turno. Soli 35 voti le hanno permesso di raggiungere la soglia del 50% più uno, sufficiente per ottenere la proclamazione al primo turno. Trentacinque consensi sui quali la coalizione di centrodestra guidata da Marco Cosimetti ieri ha chiesto di valutare la possibilità di alcune verifiche ed eventuali riconteggi. In serata, la proclamazione ha chiuso però qualsiasi ulteriore considerazione sulla vittoria finale. “Abbiamo avuto coraggio e di avere coraggio non ci si pente, mai. Quando due anni fa la Lega arrivò ad Assisi al 46%, dissi che poteva solo calare. E infatti hanno vinto i cittadini di Assisi, e Assisi, e a nulla sono servite le passerelle di leader nazionali. Grazie alla famiglia e agli amici, che ho trascurato, grazie ai cittadini e ai candidati: siete stati tutti decisivi. Assisi Domani e Assisi Civica hanno ottenuto un risultato straordinario, ma vorrei ringraziare anche il Pd e il Movimento 5 Stelle: il loro apporto è stato fondamentale”.

 

 

Parola di Stefania Proietti, in un revival – al netto del ballottaggio – di quello che fu il primo turno: piove, come allora, in piazza c’è un trattore, come allora, il recordman Valter Stoppini (818 preferenze, disintegrato il record precedente di oltre 550, sempre ottenuto da lui) contro-ironizza su chi lo ha definito un vigile urbano dirigendo il traffico elettorale con paletta e cappello dei vigili urbani. 
Tra le priorità della prima cittadina uscente e rientrante, l’ospedale, il turismo e in generale “il prendersi cura di Assisi, come abbiamo sempre fatto”. C’è ora attesa infine per capire come Stefania Proietti comporrà la giunta: ai tempi di Ricci e Bartolini il criterio era quello delle preferenze, già 5 anni fa Proietti sorprese con il tecnico Eugenio Guarducci e Claudia Travicelli, candidata in un’altra lista al primo turno e che poi la sostenne al ballottaggio. 

 


Entrambi gli assessori non sono arrivati a fine mandato (Guarducci lasciò dopo tre anni, la Travicelli fu defenestrata dopo uno), ora rimane da capire cosa fare con chi era assessore ma è stato sopravanzato nelle preferenze: per il Pd, ad esempio, Capitanucci e Vitali sono quinto e sesta nella lista e al momento fuori dal consiglio comunale). Dalla sua il sindaco avrà una maggioranza di 10 consiglieri: 4 di Assisi Domani (Veronica Cavallucci, 587 preferenze, Scilla Cavanna 289, Alfredo Bolletta 264 e Giuseppe Cardinali, 228; Cavallucci sarà di nuovo assessore, e potrebbe entrare Marylena Massini, con 219 preferenze, a seguire Fabio Berellini, con 157), 4 del Pd: oltre a Stoppini, Paolo Lupattelli, 288; Francesca Corazzi, 272; e Donatella Casciarri, 263; visto che il Pd dovrebbe ottenere due assessorati, sperano nel ripescaggio anche gli ex assessori Capitanucci 237 e Vitali, 176). Assisi Civica vede eletto Massimo Paggi, 192 preferenze; se tornerà assessore, ballottaggio tra Caterina Costa e Laura Pizziconi 115 voti a testa.