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Benzina, impennata dei prezzi: Terni più cara di Perugia. Aumenti previsti fino a marzo 2022

Sabrina Busiri Vici
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“La spesa media per il pieno di benzina si è impennata di ben 5,5 euro in appena una settimana sulla scia ai recenti aumenti del prezzo del petrolio e delle quotazioni dei prodotti raffinati nel Mediterraneo”. E’ quanto emerge da una elaborazione dell’Unione europea delle cooperative (Uecoop) su dati Mite con un maxi rincaro anche per il diesel che registra aumenti medi di oltre 7 euro per un pieno nell’ultima settimana. Contro il rincaro dei carburanti famiglie e imprese possono seguire alcune regole di autodifesa che vanno dalla caccia al prezzo migliore nella propria area di residenza o lavoro all’utilizzo del self service che di solito è più conveniente rispetto al servito.

 

 

A Perugia, dai dati riportati dall’Osservaprezzi carburante del Mise aggiornati nella settimana in corso (dal 4 ottobre 2021), i marchi come Ip, in via Eugubina, zona Settevalli e Madonna Alta praticano tariffe per il self che oscillano da 1,690 euro a 1,699. Se passiamo a Eni per il self siamo 1,649 in via Mario Angeloni dove il servito arriva 1,874; a 1,649 per il fai da te in via Settevalli e a 1,664 in via Romana e in via Eugubina. Q8 di via Crotonese pratica 1,694 solo self.   A Terni la situazione mostra prezzi leggermente più alti, contrariamente a quanto accade per il metano che ha un costo più contenuto nella città dell’acciaio, la benzina arriva anche a 1,92 euro il servito nell’Eni di via Romagna e 1,71 euro il self. Il prezzo più alto nel comune di Terni, l’Osservatorio lo rileva alla Totalerg d via Tiberina 3 bis: 2,007 euro servito e 1,688 il self. Negli impianti di solo self si arriva a pagare, sempre a Terni, 1,724 per esempio al Q8 in via Narni Km 95. Prezzi più contenuti nei distributori di Foligno: all’Icm di via Macerata la benzina costa 1,678 sia al servito che self .

 

 

“Un anno fa in questo periodo eravamo fermi a 1,39 euro per la benzina e a 1,26 euro per il gasolio - precisa Giulio Guglielmi di Figisc di Cofcommercio -. Gli attuali sono rincari che mettono in difficoltà noi gestori che tra l’altro manteniamo comunque fermo il nostro guadagno a 30 millesimi a litro”. E Guglielmi prosegue: “Secondo le proiezioni gli aumenti proseguiranno fino a marzo. Il metano si prevede che toccherà quota 2 euro. E' una situazione che ha già e continuerà ad avere pesanti ripercussioni sui bilanci di imprese di merci che viaggiano su strada. Soprattutto il settore alimentare ne risentirà”.