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Terni, vertenza Treofan: interesse di una cordata lituana. I sindacati incontrano il sindaco

Simona Maggi
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Una cordata di imprenditori lituani del settore chimico avrebbe manifestato interesse per la Treofan di Terni. Questa l’indiscrezione circolata lunedì 4 ottobre 2021 al sit-in sotto Palazzo Spada dei 130 lavoratori, che a quattro mesi dalla scadenza della cassa integrazione per la reindustrializzazione chiedono di sapere quale sarà il loro futuro.

In contemporanea si è tenuto un incontro tra i sindacati territoriali dei chimici, le rsu, il sindaco, Leonardo Latini, e l'assessore allo sviluppo economico, Stefano Fatale. Dal tavolo fra i tre attori non sono emerse grosse novità, se non il fatto che l'incontro al Mise per aggiornamenti riguardo alla reindustrializzazione dovrebbe essere convocato non in tempi lunghi, considerato che, come hanno sottolineato le organizzazioni sindacali, si sarebbe dovuto svolgere già prima delle ferie estive e poi entro settembre 2021.

 

 

“Ieri è stata fatta un'analisi dell'intera situazione – spiega Marianna Formica, segretaria generale Filctem Cgil Terni –. Il primo step fondamentale e necessario è quello di sedersi al tavolo del Mise; nel frattempo, come già con il Comune che continueremo a coinvolgere nelle nostre interlocuzione, abbiamo anche il bisogno di un confronto con la Regione, a partire dall'assessore allo Sviluppo economico, Michele Fioroni, nonché con il liquidatore".

"Il nostro obiettivo è quello di sbloccare quanto prima la situazione dei circa 130 lavoratori e per fare questo dobbiamo avere delle certezze e fare chiarezza. Mi riferisco al fatto che la progettualità incentrata sulla chimica verde dovrebbe avere un percorso lineare capace di intercettare i finanziamenti legati al Pnrr e relativo piano regionale. Se si sposa il green per il sito sono necessarie tempistiche e step per portare a compimento la reindustrializzazione; ricordando che, salvo successive smentite, ad oggi rimane comunque fermo il vincolo Jindal sulla produzione di polipropilene e sull’utilizzo dei macchinari".

 

"Per iniziare a parlare di qualche certezza - prosegue Formica - intendo dire invece avere un piano industriale necessario anche per una semplice proroga di sei mesi ulteriori per la cassa integrazione; resta il fatto che, come ribadito più volte, gli ammortizzatori sociali sono un mero strumento utile a supportare, tra l'altro limitatamente, i lavoratori fino alla concretizzazione della reindustrializzazione. In questo momento la priorità è quello di stringere i tempi. Per quanto riguarda le indiscrezioni di questi giorni riguardo all'interessamento al sito da parte di un gruppo lituano del settore, noi come organizzazioni sindacali non abbiamo ricevuto alcuna comunicazione ufficiale in merito; del resto se ci sono interessamenti lo dovremmo sapere dall'advisor e dal liquidatore”.

Luned' 4 è stato chiesto al sindaco anche l'organizzazione di un tavolo permanente tra istituzioni, sindacati, aziende sul rilancio del polo chimico.