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Covid, 1.612 nuovi casi e 37 morti: tasso di positività a 1,3%, rallenta il calo della curva epidemica

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Prosegue il calo della curva epidemica in Italia, anche se nell’ultima settimana il ritmo è decisamente rallentato, e si intravede una stabilizzazione. I nuovi casi sono 1.612, contro i 2.968 di ieri ma soprattutto i 1.772 di lunedì scorso, un calo di meno del 10% contro un trend che fino a fine settembre sfiorava il -20%. Con pochi tamponi, come sempre il lunedì, 122.214, 163 mila in meno. Tanto che il tasso di positività sale dall’1% all’1,3%. Il report conta altri 37 decessi, contro i 33 di ieri. Tornano a salire i ricoveri, anche in questo caso però un dato legato al post-weekend, quando le dimissioni sono scarse: le terapie intensive sono 6 in più (ieri -1) con 22 ingressi del giorno, e salgono a 437, mentre i ricoveri ordinari aumentano di 41 unità (ieri -66), 3.032 in tutto. È quanto emerge dal bollettino quotidiano del ministero della Salute.

 

 

"In Italia le curve epidemiologiche sembrano mostrare segni di ripresa. Nonostante le inevitabili oscillazioni a livello regionale, la nazione si posiziona comunque al quintultimo posto per incidenza di casi a settimana ogni 100 mila abitanti a livello europeo, il che rappresenta un segnale molto incoraggiante". A spiegarlo è Giovanni Sebastiani, matematico presso l’Istituto per le applicazioni del calcolo Mauro Picone del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Iac), commentando l’attuale situazione della diffusione della pandemia.

 

 

"La media settimanale dell’incidenza giornaliera dei positivi totali calava di circa 800 unità a settimana tra la seconda e la quarta settimana di settembre - riporta Sebastiani - mentre negli ultimi sette giorni si osserva un decremento di circa 350 unità. Dal punto di vista regionale, in Val d’Aosta e nelle province autonome di Bolzano e Trento, si registra un aumento superiore al 10 per cento nell’incidenza settimanale rispetto ai sette giorni precedenti. I numeri sono comunque mediamente bassi. Per fare un esempio, in Val d’Aosta si contano 38 casi per 100 mila abitanti. Allo stesso tempo, in Friuli, Lazio, Liguria e nelle isole l’incidenza diminuisce meno del 10 per cento, e il valore più basso si verifica in Sardegna, con una media di 19 casi ogni 100 mila abitanti" conclude.