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Bambino ucciso a Città della Pieve, il Gip convalida il fermo per la madre

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Il Gip di Perugia Angela Avila ha convalidato la misura cautelare del fermo a carico di Erzsebet Bradacs, la donna accusata di aver ucciso il proprio figlio di due anni a Città della Pieve (Perugia) venerdì scorso. La decisione è arrivata a seguito dell’interrogatorio di garanzia svoltosi in mattinata, durante il quale la donna si è avvalsa della facoltà di non rispondere, come già accaduto nell’interrogatorio di venerdì notte di fronte al pubblico ministero Manuela Comodi. La donna resta dunque ristretta nel carcere di Perugia. Intanto la difesa, a quanto si apprende, starebbe cercando di mettersi in contatto con i parenti in Ungheria. Lo si apprende dal legale Enrico Renzoni, nominato d’ufficio. In ogni caso, a quanto emerge, sul tavolo anche l’ipotesi di richiedere la perizia psichiatrica. Un'ipotesi valutata dalla difesa, che potrà concretizzarsi nei prossimi giorni in base ai successivi sviluppi.

 

 

 

Questa mattina, Erzebet Bradacs, accusata di aver ucciso il proprio figlio di due anni, si era avvalsa della facoltà di non rispondere durante l’interrogatorio di garanzia di fronte al Gip di Perugia Angela Avila, che si era riservata di decidere sulla convalida del fermo. Secondo quanto appreso, tramite l'avvocato Enrico Renzoni la donna continua comunque a proclamarsi innocente di fronte al legale. L’interrogatorio si è svolto in videoconferenza, per permettere alla donna di partecipare dal carcere di Perugia, dove si trova in stato di fermo da venerdì notte. La donna è stata assistita dal legale Renzoni, nominato d’ufficio e da un interprete. 

 

 

 

Gip e sostituto procuratore Manuela Comodi erano invece presenti al tribunale di Perugia. Disposta per oggi pomeriggio anche l’autopsia sul corpo della vittima, affidata alla dottoressa Laura Panata e a Luca Pistolesi, quest’ultimo nominato dalla difesa.