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Assisi, in carcere gli ultimi due ricercati della banda dei furti

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Giorni fa la notizia ufficiale che la banda con base nell'Assisano e specializzata in furti in abitazione - colpite anche le province di Siena e Arezzo - era stata di fatto smantellata nella sua complessa organizzazione. Sedici le misure cautelari disposte, e gli accertamenti avevano fatto emergere che dodici persone beneficiano del reddito di cittadinanza. Ma c'erano ancora dei punti in sospeso nell'operazione di Polizia. Che ora sembrano essere stati portati a termine. 

 


E’ finita nella serata di ieri, infatti, la fuga dell’ultimo dei due uomini appartenenti al sodalizio criminale familiare coinvolto nell’indagine che ha portato lunedì mattina gli agenti del Commissariato di Polizia di Assisi a spezzare definitivamente un’associazione a delinquere dedita alla perpetrazione di numerosi furti in abitazione. Giovedì notte è stato scovato in una delle loro basi logistiche dove si era nascosto, un uomo, classe '85, pluripregiudicato, e infine nella serata di ieri, grazie alla preziosa sinergia con i militari dell’Arma di Assisi, è stato tratto in arresto anche l’ultimo dei ricercati della banda, un uomo, classe '65, anch’egli pluripregiudicato.

 

 


"Si tratta di due soggetti dal profilo criminale di elevato spessore che per l’abitualità maturata nell’attività delittuosa e nell’adozione di un vero e proprio stile di vita criminoso, assurgono a figure di spicco dell’associazione criminale" Si legge in una nota delle Forze dell'ordine. "Entrambi esecutori materiali dei delitti ascritti, partecipavano ai sopralluoghi dei furti e con efferatezza li portavano a compimento. Il classe 85, prendeva parte al consorzio criminoso nonostante fosse in regime di restrizione della propria libertà personale, in quanto detenuto presso il Carcere di Spoleto in regime di semilibertà. Di giorno partecipava al programma criminoso e di notte rientrava in carcere". Lunedì mattina nel corso delle perquisizioni presso le abitazioni dei sodali della banda, gli agenti hanno trovato, oltre a una perfetta riproduzione di una pistolabanconote false, monili in oro, un vasto assortimento di profumi ancora dentro le scatole perfettamente integri e delle borse griffate verosimilmente contraffatte.