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Orvieto, truffa alle assicurazioni. Denunciavano falsi incidenti, quattro denunce della polizia stradale

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Le polizze assicurative erano vere, nel senso che venivano stipulate con compagnie esistenti, ma inviando documenti contraffatti. L’obiettivo era quello di truffare le stesse compagnie, inscenando falsi incidenti stradali, per incassare i risarcimenti.

Era un’attività criminale ben organizzata che non è stato facile individuare, quella che hanno sgominato gli investigatori della polizia stradale di Orvieto, in provincia di Terni, che, al termine di una articolata attività d’indagine, hanno denunciato quattro persone. I particolari sono stati resi noti venerdì 1 ottobre 2021.

 

Le indagini sono partite da alcune denunce presentate alla stessa polstrada orvietana alcuni mesi fa da un agente assicurativo locale. Il professionista ha riferito alla Stradale di aver ricevuto, via mail, una richiesta di risarcimento danni per un incidente stradale accaduto nell’hinterland napoletano e che, nelle fasi di apertura del sinistro, si era accorto della presenza di alcune incongruenze tra la documentazione presentata per la stipula del contratto assicurativo e le informazioni presenti nella denuncia del sinistro.

Intuendo che potesse trattarsi di un raggiro, l’assicuratore orvietano aveva deciso di rivolgersi alla Polizia di Stato.

 

Dopo alcuni mesi di attività investigativa, gli agenti della polizia stradale di Orvieto hanno così scoperto un’organizzazione composta da tre uomini ed una donna i quali, attraverso la produzione di documenti contraffatti che, tra l’altro, attestavano la residenza ad Orvieto, avevano stipulato assicurazioni su veicoli con un doppio intento illegale: il primo quello di pagare un premio molto inferiore a quello che sarebbe dovuto essere corrisposto per la residenza in Campania (circa 1300 euro in più); il secondo quello di richiedere risarcimenti danni per falsi incidenti stradali.

L’indagine, risultata molto complessa proprio per i dati non veritieri forniti alla compagnia assicuratrice e la scaltrezza dei responsabili, si è comunque conclusa positivamente con la denuncia dei quattro soggetti all’autorità giudiziaria per tentata truffa aggravata in concorso, falsità materiale e sostituzione di persona.