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Umbria, i ristoratori: "Ora abbiamo tutti il green pass, si torni al 100% di capienza"

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“I maxi aumenti delle bollette colpiranno non soltanto le famiglie ma anche i piccoli imprenditori, i fornitori e le materie prime di tutta la filiera dell’ospitalità a tavola”: i ristoratori scendono un’altra volta sul piede di guerra. Enrico Guidi, presidente regionale di Mio Italia, fa due conti: “Già oggi il costo di luce e gas va a incidere pesantemente sul fatturato medio dei locali: circa il 3,8% per i ristoranti, l’11% per i bar. Io, che ho un ristorante di medie dimensioni, spendo ogni mese, per luce e gas, circa 1.500 euro con gli aumenti andrò a duemila. Sono cinquecento euro in più”. Guidi, insieme al presidente nazionale di Mio Italia, Paolo Bianchini, chiede agli organi istituzionali competenti che ai ristoranti vada restituita la capienza al 100%.

 

 

“Il comparto dell’ospitalità a tavola deve poter riaprire ai clienti il cento per cento dei propri spazi - evidenzia - E questo da subito. Ora infatti con l’obbligo del green pass quali rischi corriamo? Siamo tutti immunizzati: esercenti, dipendenti, clienti. Non ha più senso lavorare con i locali Covid free a metà capienza”. Un appello tanto più disperato in vista dell’inverno. Per il Movimento dell’ospitalità, i ristoratori hanno necessità di recuperare le perdite economiche causate da mesi e mesi di politiche che vengono definite “a dir poco irragionevoli”. Gli aumenti di luce e gas in bolletta scatteranno da oggi. Per quanto riguarda l’Umbria - stando all’osservatorio di Facile.it - per l’elettricità nel 2021 la spesa annuale per la famiglia tipo sarà di circa 695 euro, con una variazione del +30% rispetto al 2020. La spesa annuale della famiglia tipo per il gas nel 2021 sarà di circa 862 euro con una variazione del + 14,8% rispetto al 2020. Nel confronto con il 2020 si deve tenere presente dei prezzi particolarmente bassi riscontrati nel periodo della pandemia.

 

 

Per l’elettricità, infatti, la spesa annua del 2021 è superiore di circa il 13% rispetto a quella pre-Covid 2019, mentre per il gas si è sostanzialmente tornati ai livelli del 2019. L’aumento della spesa energetica - come evidenziano le associazioni di categoria interessate - ha un doppio effetto negativo perché riduce il potere di acquisto delle famiglie ma aumenta i costi delle imprese. Una situazione aggravata anche dai costi dei carburanti che tornano ad aumentare.