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Fasci littori a Perugia, uno coperto  e l'altro no. Spunta l'ipotesi in consiglio comunale 

Sabrina Busiri Vici
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Se n’è parlato a lungo mercoledì 29 settembre in consiglio comunale a Perugia. La discussione sui fasci littori riemersi dal restauro del mercato coperto, sollecitata da una interrogazione presentata qualche giorno fa dai consiglieri dell’opposizione Giuliano Giubilei (Lista civica) e Fabrizio Croce (Persone Idee Perugia) , non è approdata a una soluzione. E’ però certo: i due dipinti a fianco del Grifo “non si possono rimuovere”, ha sottolineato l’assessore alla cultura Leonardo Varasano dopo la lettura dei tre verbali redatti nel 2019 dalla Soprintendenza che ha poi portato avanti la decisione e l’opera di restauro. 

 

 


Il sindaco Romizi, alla ricerca di “una soluzione condivisa”, ha voluto prendere tempo e ha accennato all’ipotesi di creare un comitato di esperti, forse anche aspettando l’esito dell’interrogazione di Franceschini alla Camera.  Ma Romizi sorprendentemente va oltre: “Il fascio dipinto sopra l’area che ospiterà i palco per le esibizioni - ha detto - devo ammettere che potrebbe rappresentare un elemento di disturbo”. Fa intendere, insomma, che se ne potrebbe coprire uno. Una soluzione difficile però da percorrere in quanto l’opera (Grifo e fasci) è un unicum, quindi il Comune non ha alcuna competenza in merito alla possibilità di eliminare o coprire parte di essa non essendo l’organo deputato a farlo. 

 

 


Romizi è quindi tornato sulla necessità di restare uniti: “Tutti siamo dalla stessa parte perché non vi è attaccamento a quei simboli da parte di nessuno - sono le parole del sindaco - ; per questo richiedere ciclicamente ai rappresentanti del centro-destra di dare prova dell’adesione a valori democratici appare pretestuoso, visto che tali valori sono patrimonio della cultura condivisa dalle varie forze politiche”.  E ha concluso: “Da parte dell’amministrazione vi è quindi la massima disponibilità ad avviare un percorso condiviso per individuare una soluzione sulle modalità di come trattare quel simbolo e non certo sul valore dello stesso, che non crei lacerazioni bensì ricomposizioni”.