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Fontivegge, quartiere abbandonato tra degrado e incuria: "Negli anni tante promesse e pochi fatti"

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Fontivegge, un quartiere abbandonato a se stesso. Tante infatti le situazioni di degrado che risaltano all’occhio nella zona della stazione di Perugia. Domenica sera i residenti si sono trovati di fronte all’ennesimo problema causato dall’afropub di piazza del Bacio, dove la musica assordante ha portato i residenti a telefonare alle forze dell’ordine, intervenute prontamente. La polizia locale ha trovato una festa abusiva con 70 persone senza mascherina e distanziamento. Condotta recidiva per il locale, che aveva riaperto 18 giorni fa dopo una chiusura per lo stesso motivo.

 

 

“Daspo e chiusure temporanee non servono a nulla – è il commento di Giulietto Albioni, referente del comitato Progetto Fontivegge – Quando c’è la recidivante, servirebbe essere più severi le volte successive, fermo restando che le leggi che abbiamo sono quelle che sono e finché non ci sarà una revisione approfondita delle stesse le cose difficilmente potranno cambiare. Come comitato Progetto Fontivegge – prosegue Albioni – sentendo anche le varie attività, notiamo che ci sono state negli anni tante promesse ma pochi fatti. Nell’ultimo periodo abbiamo fatto alcuni sopralluoghi con esponenti di varie forze politiche (l’ultimo lunedì pomeriggio con Simona Meloni, vicepresidente dell’assemblea legislativa dell’Umbria, PD ndr). Tutti sono rimasti meravigliati di quello che si trova in questa zona, perché Fontivegge è un quartiere di cui non si ha idea della situazione se uno non lo vive e lo frequenta. Si deve ripulire questa zona per farla tornare a splendere, ma se non si cambiano le leggi e quelle che ci sono non vengono applicate, la situazione non cambierà mai”.

 

 

Domenica sera, tra le altre cose, gli agenti hanno trovato circa 30 persone all’esterno del locale a bere bevande alcoliche, mentre è tutt’ora in vigore un’ordinanza del sindaco Romizi che ne vieta l’asporto e il consumo sul suolo pubblico. Il degrado è sotto gli occhi di tutti, e viene evidenziato anche dalle varie attività commerciali del quartiere. Risse, ubriachi molesti, spacciatori e prostitute vengono segnalati quasi con cadenza quotidiana, così come segnalato è il problema sulla viabilità.
Tanti negozi sono costretti a trasferirsi in altre zone della città per provare a lavorare. Altri, invece, si vedono obbligati a chiudere definitivamente. Come l’hotel Astor, che inizialmente aveva cambiato gestione, mentre adesso si va verso la cessazione definitiva dell’attività. Non è infatti possibile prenotare una camera, né telefonicamente né tramite i vari siti internet dedicati da circa un mese, dopo che tra luglio e agosto in molti erano riusciti a soggiornare nello storico albergo di piazza Vittorio Veneto.
“Un altro pezzetto della Fontivegge che fu che scompare – conclude Albioni – E’ veramente un brutto momento. Ripeto, serve intervenire al più presto”.