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Covid, 2.985 nuovi casi e 65 morti: ancora in calo la curva epidemica in Italia

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Ancora in calo la curva epidemica in Italia. I nuovi casi sono 2.985, contro i 1.772 di ieri (dato condizionato, come ogni lunedì, dai pochi tamponi) e soprattutto i 3.377 di martedì scorso, a conferma di un trend settimanale in calo di oltre il 15%. I tamponi sono 338.425, 214mila più di ieri, con il tasso di positività che scende dall’1,4 allo 0,9%, tornato quindi sotto quota 1 per la prima volta dal 13 luglio. I decessi sono 65 (ieri 45) per un totale di 130.807 vittime dall’inizio dell’epidemia. Ancora in discesa i ricoveri, con le terapie intensive che sono 28 in meno (ieri +5) con 19 ingressi del giorno, e scendono a 459, mentre i ricoveri ordinari calano di 69 unità (ieri +52), 3.418 in tutto. È quanto emerge dal bollettino quotidiano del ministero della Salute.

 

 

E da un altro bollettino, quello elaborato dalla Presidenza del Consiglio dei ministri e dalla struttura commissariale per l’emergenza sanitaria, aggiornato alle 17, emergono invece i dati relativi alle vaccinazioni in Italia: sono 84.092.068 le dosi di vaccino contro il Covid-19 somministrate finora in Italia, l’88,6 per cento di quelle consegnate pari a 94.912.723 di cui 67.308.175 di Pfizer/BioNTech, 14.102.344 di Moderna, 11.543.315 di Vaxzevria (AstraZeneca) e 1.958.889 di Janssen (J&J). Le persone che hanno completato il ciclo vaccinale sono 42.052.391, pari al 77,86 per cento della popolazione over 12. Coloro che si sono sottoposti alla cosiddetta terza dose sono 49.080, pari al 5,27 per cento della popolazione oggetto di dose aggiuntiva o richiamo. 

 

E intanto sulla questione terza dose già si parla di estensione del "booster" oltre le categorie protette (operatori sanitari, anziani, malati oncologici ecc.) verso una somministrazione generalizzata sul modello israeliano: "È ragionevole pensare che, col passare del tempo, si proceda in maniera abbastanza omogenea e diffusa con la somministrazione della terza dose" ha detto il sottosegretario alla Salute Andrea Costa a ’Timeline' su Sky Tg24. "Noi - chiarisce il sottosegretario - ci affidiamo ai nostri enti regolatori: abbiamo Aifa, abbiamo il Cts, dobbiamo ovviamente rinnovare ogni giorno piena fiducia in loro, quindi attendiamo indicazioni".