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Green Pass, in Umbria scattano le prime 14 multe: nel mirino del Nas bar, ristoranti, palestre e autobus

Francesca Marruco
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In un ristorante non solo non controllavano il green pass all’ingresso, ma non avevano proprio a disposizione l’app per la scansione del qr code. E’ quanto hanno scoperto i carabinieri del Nas alla guida del colonnello, Giuseppe Schienalunga, che in quella specifica occasione hanno appurato come l’app fosse solo nel cellulare del titolare del locale e in nessuno di quelli dei dipendenti e in quel momento si trovava fuori città.

 

 

Questa è solo una delle 14 contestazioni elevate dai carabinieri della tutela della salute pubblica a 14 persone che, a vario titolo, sono state trovate inottemperanti alla normativa anti covid, soprattutto per quanto riguarda uso del green pass. In particolare, secondo quanto si apprende, su 137 controlli eseguiti, 112 in provincia di Perugia e 25 in quella di Terni, sono state riscontrate 14 irregolarità. Quasi una su dieci. In particolare si è trattato di irregolarità per il green pass in 7 casi e negli altri 7 per mancanza di cartellonistica, mancato distanziamento o altre regole della normativa anti covid.

 


A finire nel mirino dei militari del Nas, in questa prima tornata di controllo sul certificato verde, sono stati in particolare bar, ristoranti, palestre e autobus. Questi ultimi, in particolare, sono risultati ottemperanti alla normativa in vigore. Ma i controlli non finiscono qui. E anzi sembrano essere solo all’inizio.