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Perugia, i piccoli vittime della maestra violenta: "Schiaffoni se scrivo male il nome"

La vicenda è finita in tribunale a Perugia

Francesca Marruco
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Nella classe in cui la maestra oggi a processo per maltrattamenti aveva instaurato un clima di terrore, i bambini venivano presi a schiaffoni per qualunque motivo. Lo ha raccontato un bimbo alla mamma dicendole che quando la maestra lo metteva in punizione e gli faceva scrivere il suo nome, lo prendeva a schiaffi se non lo scriveva bene o non le piaceva come lo scriveva. E quando metteva i piccolini in punizione fuori dalla porta della classe - si tratta di una scuola dell’infanzia quindi con bambini con età compresa tra 3 e 5 anni - li prendeva per un orecchio e li trascinava. Un’altra mamma ha denunciata di averla sentita con le sue orecchie mentre, al momento mattutino dell’accoglienza, “urlava come una pazza che se non fossero stati fermi, glielo avrebbe fatto vedere lei, con un bastone”. 

 


Un altro bimbo ha raccontato che  aveva minacciato di colpirli con un ombrello che muoveva minacciosamente in aria nella loro direzione. Storie pesanti che sono iniziate ad emergere per lo strano comportamento che i bambini che avevano a casa contemporaneamente alla segnalazione della preside della scuola. Lei stessa infatti ha inviato i genitori a denunciare tutto. E lì sono entrati in scena i carabinieri della Stazione di Fortebraccio che - coordinati dal pm, Laura Reale - hanno piazzato cimici in classe e immortalato tutto.

 

Agli atti dell’indagine si legge che “è stata evidenziata una forte ripercussione psicologica cui bambini dovuta alla condotta della maestra” che nei loro confronti adottava sempre “comportamenti violenti come schiaffi, tirate di capelli o di orecchie e quando non riusciva ad imporsi, come forma di punizione, il tutto veniva sempre accompagnato da insultati, urla e minacce”. A suo carico si sta celebrando un processo con rito immediato. La donna è difesa agli avvocati Gennaro e Claudio Esibizione, mentre i genitori dei bimbi si sono affidati a Michele Titoli e Andrea Castori.