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Terni, caso di scabbia: uno studente risultato positivo, scattato il protocollo dell'Usl Umbria 2

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Uno studente che frequenta una scuola superiore di Terni è risultato positivo alla scabbia e l’Usl Umbria 2 ha fatto subito scattare il protocollo previsto in questi casi.  

Innanzitutto il ragazzo è stato sottoposto a profilassi, contestualmente sono state inviate comunicazioni ai compagni di classe e alle loro famiglie, attraverso la direzione didattica dell’istituto, con le indicazioni da seguire per monitorare la situazione e capire se possano esserci altri casi collegati.

 

 

Le possibilità – spiega l’Usl Umbria 2 nella nota inviata alle famiglie interessate – sono comunque piuttosto remote, visto che la trasmissione della scabbia, come si legge nella comunicazione dell’azienda sanitaria, “è più frequente in ambiente familiare, mentre è molto meno probabile in collettività, come ad esempio in un contesto scolastico”. Il giovane studente risultato poi contagiato ha presentato i classici sintomi del disturbo, ossia la comparsa di bollicine rosse sulla pelle (le papule) e un forte prurito.

“Le localizzazioni più frequenti di questo fenomeno – fa sapere ancora l’Usl nella nota inviata ai compagni del ragazzo – sono gli spazi tra le dita delle mani e dei piedi, i gomiti, i polsi e le ascelle". Il periodo di incubazione varia tra le due e le sei settimane, i soggetti colpiti sono contagiosi fino a quando gli acari non sono stati distrutti da adeguato trattamento”.

 

 

Sempre a quanto indica l’Usl Umbria 2, la scabbia “può colpire chiunque, anche le persone che osservano la più scrupolosa igiene personale. La trasmissione avviene per contatto pelle-pelle, meno frequentemente per un contatto indiretto (cute-biancheria, effetti letterecci, ovvero lenzuola, coperte ecc.). Il tempo di sopravvivenza di questi parassiti lontano dall’uomo non oltrepassa i due-tre giorni. In ambiente scolastico non è necessaria la disinfestazione ambientale, è sufficiente un’accurata pulizia dei locali e degli arredi con i comuni detergenti”.

Lo studente ternano, come detto sottoposto a profilassi, al momento è in isolamento in casa.