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Spoleto, Don Matteo 13: prime riprese per Raoul Bova

Filippo Partenzi
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Da Don Matteo a Don Massimo. Dalla bicicletta alla moto. E addio alla tunica. Per la fiction campione di ascolti di Rai Uno, con l’arrivo sul set di Raoul Bova, si è aperto ufficialmente il nuovo corso. L’attore romano ha iniziato mercoledì 22 settembre a girare le prime scene in piazza Duomo, insieme al resto del cast e alla troupe della Lux Vide. Tanti i curiosi e gli appassionati accorsi nell’area, per cercare di scoprire qualche dettaglio in più riguardante la sua partecipazione alle lavorazioni.

 

 

A raccontarne qualcuno nelle ultime ore è stato lo stesso Bova, ospite del programma W L'Italia su Rtl 102.5: “Il nome l'ho scelto io e abbiamo avuto la benedizione di Terence Hill. Nella serie non si parla di rimpiazzo ma di una storia che continua: il personaggio di Terence sceglie don Massimo perché pensa che abbia i requisiti per portare avanti il suo modo di intendere la vita e parlare con la gente. Per me è come la staffetta della 4x100. Mi sta per arrivare questo testimone in grande velocità e io spero di dare il massimo per arrivare a vincere”.

 

 

La sfida si preannuncia importante visto che l’addio alla serie di Hill (ed il contestuale arrivo di Bova) ha creato malumore tra i fan. “La magia di don Matteo sembra semplice sulla carta ma escono fuori delle componenti molto importanti a livello di principio umano e di valori. La Lux Vide - sono state le sue parole - ha forse colto in me l’esigenza di fare un passo verso un ascolto, verso un personaggio che mi desse la possibilità di fare dei cambiamenti. Io guardo a questi con grande curiosità e serenità. Anche per dare al pubblico un personaggio positivo che possa far andare a letto le persone con una speranza in più”.