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Davide Pecorelli, la tv albanese: "Viveva a Valona tra calcio, brandy e spiaggia. E si faceva chiamare Cristiano"

TopChannel svela come l'imprenditore tifernate ha vissuto gli ultimi mesi

Francesca Marruco e Alessandro Antonini
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I media albanesi sconfessano la versione che Davide Pecorelli ha fornito in Procura e pubblicano foto dell’imprenditore scomparso con un look molto simile a quello con cui si è presentato in Italia. Lo si vede ritratto in pose sorridenti, abbronzato e rilassato mentre beve brandy e grappa insieme ad altre persone. Secondo diversi siti albanesi, Pecorelli avrebbe passato l’estate a Valona in un appartamento lungomare, a giocare a pallone, leggere in spiaggia e bere brandy. Un’estate in cui, secondo Topchannel - che ha pubblicato le foto in esclusiva - si faceva chiamare Cristiano. Di preti di Medjugorje, con cui lui ha detto di aver trascorso gli ultimi otto mesi, neanche l’ombra.

 

 

Se sia l’ennesima bugia di un personaggio che continua a riservare sorprese, potrebbe emergere dalle indagini della Procura di Tirana. Toccherà infatti a loro, dopo la confessione fatta al Procuratore capo di Perugia, Raffaele Cantone e a quello aggiunto, Giuseppe Petrazzini - titolare del fascicolo sull’omicidio volontario di Pecorelli - iscriverlo per simulazione di reato (il rogo con cui ha messo in scena la sua finta morte) e furto (per aver rubato delle ossa in un cimitero albanese, come ha detto ai magistrati perugini).

 

 

La Procura di Perugia - che con l’informativa della squadra mobile alla guida di Gianluca Boiano - aveva già chiaro che Pecorelli era vivo, trasmetterà gli atti a Tirana. E a Grosseto, dove il 45enne è indagato per sostituzione di persona per aver dato un documento falso all’albergo al Giglio e quando ha noleggiato il gommone per andare all’isola di Montecristo. Ai pm Pecorelli ha detto che a Montecristo andava a cercare il mitico tesoro e aveva documenti falsi.