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Terni, Umbria jazz fa il pieno di spettatori nei club e all'anfiteatro romano

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Il ritorno di Umbria Jazz  a Terni dopo lo stop forzato per colpa della pandemia è stato un vero e proprio successo. Di fatto non ci sono altri termini per descrivere quello che nei giorni del festival, dal 16 al 19 settembre, è accaduto nelle vie e nei locali della città. Sempre al completo gli otto club coinvolti dal marchio ufficiale di Uj, dunque Fat Art Club, Baravai, Pazzaglia, Caffè del Corso, Ecurie, Rendez Vouz, Piazzetta, Mishima e lo spazio più ampio dell’anfiteatro romano che hanno ospitato gli artisti del cartellone, ma anche gli altri locali e ristoranti che di riflesso hanno goduto del flusso di persone facendo registrare il tutto esaurito.

I quattro giorni hanno quindi registrato numeri di tutto rispetto: circa 1.200 paganti nei quattro concerti all’anfiteatro romano e grande afflusso nei club della città, praticamente sempre al completo per i lunch, dinner, aperitivi e dopo cena.  “Un successo – rimarcano gli organizzatori - che invita a una riflessione sulla formula e sul periodo durante il quale tenere il festival a Terni, che negli ultimi anni si è svolto nel periodo primaverile. Riflessione – sottolineano - che deve essere condotta in sintonia con tutte le componenti regionali e cittadine per far sì che la presenza di Uj a Terni sia una grande opportunità culturale e di attrazione turistica”. Per dirla in breve, meglio settembre che Pasqua, ma staremo a vedere.

Dal punto di vista musicale si è ascoltata ottima musicai. Nei club del centro si sono esibiti: Accordi Disaccordi, trio di musica gipsy tra jazz e swing, il duo Francesca Tandoi, pianoforte e voce, e Stefano Senni, contrabbasso; il sestetto di Michael Supnick, che ripercorre i fasti della swing era, il progetto “Modalità Trio e Duet”, che ruota attorno alla figura di un personaggio carismatico del jazz italiano, Massimo Moriconi, con Nico Gori e Ellade Bandini (Modalità Trio) e la cantante Emilia Zamuner (Duet), il quartetto di Daniele Scannapieco, sassofonista ai vertici della scena italiana, il sestetto guidato dal trombonista e arrangiatore Roberto Rossi e dal sassofonista Piero Odorici, con ospite speciale il trombettista francese Stéphane Belmondo, il piano solo di Riccardo Biseo e Alessandro Bravo, quest’ultimo in duo anche con Angelo Lazzeri, e il blues e il soul di Angela Mosley. I Funk Off, infine, apprezzatissimi per la loro esibizione alla cascata delle Marmore in uno scenario naturale unico, come si può notare nella foto di Stefano Principi. Aperitivi e cene a suon di jazz di qualità, dunque, questa la formula vincente studiata appositamente per Terni. Sold out i concerti, esauriti subito tutti gli abbonamenti. Grande la performance offerta da Fiorella Mannoia e Danilo Rea alla presenza della presidente della Regione Donatella Tesei e del sindaco Leonardo Latini.