Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Perugia, il traffico all'uscita delle scuole è un incubo: ecco le zone più problematiche

  • a
  • a
  • a

La seconda settimana di scuola inizia con la conta delle classi in Dad e con il riproporsi delle criticità legate al traffico soprattutto nei quartieri più centrali e popolosi, ovvero in quelle zone dove hanno sede istituti posizionati lungo le arterie principali della città e per di più con marciapiedi risicati e un viavai continuo di autobus determinato dall’incremento di mezzi messi in campo come misura anti Covid. A ciò si aggiunge il maggior uso di auto dovuto allo stesso motivo. I genitori, preferiscono, infatti, evitare i mezzi pubblici e accompagnare i loro figli fin sotto le porte della scuola. Maggiori criticità sono registrate nella zona di Porta Pesa e via Pinturicchio nei pressi della scuola media Ugo Foscolo in cui si sono state trasferite alcune classi dal plesso Ciabatti in via di ristrutturazione. “Quando si incrociano gli autobus non si passa nemmeno a piedi”, ci spiega chi frequenta la zona come Andrea Capotorti. Altrettanto succede in via Pellini dove confluiscono gli alunni in entrata e in uscita del liceo classico Mariotti e della scuola elementare Fabretti “dove ci sono solo i nonni dell’Auser con la paletta”, commentano i residenti. E poi via Innamorati, zona Elce, dove i marciapiedi dissestati e i pochi posti auto di fronte alla primaria Enzo Valentini sono motivo quotidiano di intasamento soprattutto nell’orario d'uscita delle classi.

 

 

Problemi anche per l’Istituto comprensivo 5 in via dell’Acacia: qui gli alunni della scuola elementare Borsellino e i loro genitori sono sottoposti a un far west giornaliero combattuto fra pedoni e auto. “La situazione è incommentabile, c’è una moltitudine di auto parcheggiate male e tanta gente in attesa”, riporta Giulietto Albioni nei social. Anche per la Lombardo Radice, in via Leonardo Da Vinci, la situazione non migliora: “Assurdo. Ogni anno così, senza che nulla cambi - segnala Paolo ancora nelle pagine social dove si è scatenato il dibattito-. Tutta la città è così: via Fonti coperte/via Da Vinci hanno praticamente un lato della carreggiata adibito a parcheggio permanente”. Situazione difficile registrata anche a Borgo XX Giugno dove si trovano tutte le classi dell’Istituto comprensivo 3 dalla materna fino alla media San Paolo in viale Roma. “Assistiamo ogni giorno ad assembramenti di auto posizionate anche in seconda e terza fila - racconta una madre, Patrizia Mancini -. Il momento peggiore è proprio la mattina, soprattutto in viale Roma, dove transitano gli autobus in concomitanza con i flussi di entrata e uscita dalla città. Spesso ci vogliono più di trenta minuti per percorrere il trattato da via della Pallotta alla destinazione”.

 

 

Le lamentele arrivano all’amministrazione comunale ma l’assessore Luca Merli risponde: “Criticità ce ne sono ma né più né meno che in passato; probabilmente il ritorno in presenza dopo due anni trascorsi fra lockdown e Dad ha fatto dimenticare quanto già succedeva, soprattutto nei primi giorni di scuola. Poi tutto si normalizza. Posso solo dire che l’aumento del traffico è ben gestito nelle turnazioni dai gestori del traffico”. Sul fronte polizia locale la squadra, infatti, è stata potenziata: “Attualmente sono sei le pattuglie in città ed altre tre in periferia negli orari di ingresso e uscita scuole e nei principali incroci come piazza Fortebraccio e Porta Pesa. Abbiamo una squadra in più rispetto al passato”, ragguaglia la comandante Nicoletta Caponi. Più senso civico, più rispetto degli altri e soprattutto rivalutare il potere dello spostarsi camminando. Oggi stesso ripartirà a Santa Lucia il Piedibus scolastico: quattro le fermate in andata e al ritorno. Si procede insieme e si arriva in tempo. Basta organizzarsi.