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Cinema, teatri e stadi verso la capienza all'80%: così cadrebbe l'obbligo della distanza di un metro

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Dopo l'approvazione del decreto che impone l'obbligo del green pass a tutti i lavoratori dal 15 ottobre, il prossimo passo del Governo sarà quello di aumentare la capienza di cinema, teatri, sale da concerto e stadi. L'ipotesi è di avanzare dall'attuale 50% sino all'80%. Il comitato tecnico scientifico dovrà esprimere un parere entro il 30 settembre e nel corso dell’ultimo Consiglio dei ministri il presidente Mario Draghi ha sottolineato la "disponibilità a riesaminare le misure di distanziamento e valutare l’aumento della capienza per i luoghi che ospitano attività culturali e sportive".

 



Si tratterebbe di un primo passo per arrivare poi a una revisione allargata in altri settori strategici per la ripresa del Paese.  Attualmente la massima capienza consentita per gli spettacoli è pari al 50% e in ogni caso il numero di spettatori in sala non può essere superiore a 1.000 per i luoghi all’aperto e 500 al chiuso. Anche negli stadi i posti occupati possono essere non più della metà di quelli disponibili. Ovunque bisogna indossare la mascherina e in tutti questi luoghi è scattato sin dal 6 agosto l’obbligo di green pass per chi accede.

 



Da metà ottobre lo stesso obbligo varrà per i lavoratori e per questo anche alcuni ministri che hanno sempre sostenuto la linea del rigore adesso sono favorevoli ad alcuni allentamenti. Durante il consiglio dei ministri della scorsa settimana è stato il responsabile dei Beni Culturali Dario Franceschini, d’accordo anche il titolare dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti, a chiedere un riempimento totale "nel momento in cui si possono fare matrimoni e i supermercati sono pieni". Una posizione che non trova d’accordo il titolare della Salute Roberto Speranza, convinto che si debba procedere ancora con cautela e con attenzione particolare all’andamento della curva epidemiologica, soprattutto dopo la riapertura delle scuole. "Gli scienziati analizzeranno la situazione e noi ci comporteremo di conseguenza", ha spiegato. Probabilmente la riunione del comitato tecnico scientifico non è stata ancora convocata ma è possibile che si decida di attendere il monitoraggio di venerdì 24 settembre che darà conto dei nuovi contagi a dieci giorni dalla ripresa delle attività scolastiche e procedere nella settimana successiva. Se i dati saranno confortanti è possibile che arrivi il via libera al riempimento all’80%, come già autorizzato per il trasporto pubblico. Una ripresa graduale in modo da poter valutare gli effetti di una maggiore presenza di spettatori. Di conseguenza andrebbe a cade la regola del distanziamento di un metro.