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Umbria, più che raddoppiate le classi in quarantena: in 24 ore passano da 6 a 15

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Francesca Marruco
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In appena 24 ore le classi che sono finite in quarantena perché hanno un caso di positività al loro interno sono più che raddoppiate. Dalle 6 di cui abbiamo dato notizia ieri mattina infatti a ieri sera si era arrivati almeno a 15. Con una allarmante concentrazione nell’assisano dove nelle 48 ore appena trascorse sono stati individuati 8 alunni positivi che hanno determinato l’avvio dell’iter di quarantena per le loro classi. Oltre alle 8 assisane ce n’è una all’istituto superiore Casimiri a Gualdo Tadino, che si aggiunge alla classe del Gattapone di Gubbio, a quella del Campus Leonardo da Vinci di Umbertide, a quella della media San Paolo di Perugia e dell’agrario Augusto Ciuffelli di Todi.

 

A nemmeno 8 giorni dal suono della prima campanella i ragazzi in quarantena sono già un piccolo esercito. Circa 300 studenti che sono già finiti dietro un computer per fare lezione con i docenti di scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado che invece, in caso di negatività al controllo fatto dalle Autorità sanitarie al tempo zero, tornano immediatamente in servizio e vengono nuovamente sottoposti a tampone al quinto giorno. Nel nuovo piano scuola invece, al contrario di quanto fatto negli ultimi mesi dello scorso anno scolastico, si va in quarantena anche con un solo caso di positività per una settimana i vaccinati e 10 giorni i non vaccinati. Il Cts umbro sta valutando l’intervento, improntato alla massima prudenza in virtù della contagiosità della variante Delta che anche in Umbria, come altrove, ha sostituito di fatto il virus originario.  Nelle prossime settimane, a seconda dell’andamento del contagio, potrebbe essere in qualche modo rivisto, anche se le indicazioni sono di carattere nazionale. Un po’ in tutta Italia del resto, sta tornando all’ordine del giorno il problema delle classi già finite in quarantena a sette giorni esatti dal rientro sui banchi di scuola. Il ministro, Patrizio Bianchi, ha detto che si tratta di numeri contenuti rispetto al totale.

 

Restano comunque da chiarire alcuni aspetti operativi, come quello relativo al rientro scaglionato (a seconda del se si è vaccinati  7 giorno o meno 10 giorni) in classe che potrebbe creare qualche problema logistico per la fruizione delle lezioni online per gli studenti non presenti in classe. Al momento, delle classi in quarantena, almeno la metà sono di scuole medie e superiori. Un target che, almeno sulla carta, dovrebbe essere coperto con il vaccino. Invece, secondo i dati aggiornati a ieri, si è vaccinato il 42,5% dei 12enni, il 56,8% dei 13enni, il 66,3% dei 14enni, il 68,4% dei 15enni, il 73% dei 16enni, il 73,55 dei 17enni, il 77,5% dei 18enni  e l’80,4% dei 19enni.