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Umbria, 5 milioni dalla Regione per l'aeroporto di Sant'Egidio: “Sarà l'acceleratore della ripresa”

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L’aeroporto di Sant’Egidio sarà l’acceleratore della ripresa della Regione. Ne è convinta la presidente Donatella Tesei che ieri, nel corso del question time, ha risposto alla interrogazione dei consiglieri regionali della Lega, Paola Fioroni e Stefano Pastorelli. Dopo l’assemblea dei soci di Sase a giugno in cui è stato approvato il bilancio al 31 dicembre 2020 ed il piano di risanamento e industriale dello scalo perugino reso necessario dalla perdita di 1.599.509 euro risultanti dal bilancio 2020 a cui si aggiungono di 396.307 persi nel primo trimestre 2021 a causa del sostanziale azzeramento dei passeggeri nel primo trimestre, la situazione aeroporto è arrivata a un punto di non ritorno. La Regione ha quindi ricapitalizzato Sase attraverso Sviluppumbria. “Un segnale forte da parte della Regione a ribadire che, nelle more di un potenziale disimpegno di taluni soci istituzionali, ha saputo guardare avanti confermando il ruolo strategico di Sase per questa amministrazione” ha ribadito Fioroni.

 

 

La presidente Tesei nella propria risposta ha da un lato ha evidenziato come, a fronte di un primo trimestre assolutamente negativo, l’incremento del traffico di passeggeri dell’aeroporto nel periodo estivo, in un contesto di forte crescita di tutto il turismo regionale, sia stato talmente significativo da ipotizzare il raggiungimento di 100 mila passeggeri nel 2021, una quota impensabile a primavera con il sostanziale congelamento di traffico causa Covid, e dall’altro che la strategia della Regione per Sase sia quella di rivestire in questa fase il ruolo di socio di indirizzo e appunto di maggioranza. Una situazione ereditata dal passato, è stato detto da Tesei, con un piano voli ridotto, traffico passeggeri in contrazione, dolorose partite da dover chiudere come la nota vicenda FlyVolare e progetti poco concreti come quello della scuola di volo.

 

 

Alla quale la presidente vuole rispondere con un investimento per il 2022, all’interno di un piano industriale quinquennale, di oltre 5 milioni di euro per lo scalo umbro. L’obbiettivo è raggiungere la quota di 500 mila passeggeri che contribuirebbero ad una crescita del Pil regionale di oltre 200 milioni ovvero nella misura 1% del Pil. La giunta ha pertanto confermato la centralità del dossier Sase nella strategia infrastrutturale regionale. Al termine, i consiglieri della Lega si sono detti soddisfatti per quanto sia stato fatto, “auspicando che tutti i soci istituzionali territoriali - ha detto Fioroni - possano condividere e contribuire concretamente a questo progetto, anche se in qualità di minoranza Sase”.