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Umbria, piano anti contagio nelle scuole: si valuta ripristino quarantena

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Fra. Mar.
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Contagio in classe. Come si interverrà in Umbria nel nuovo anno scolastico? Il Cts regionale sta valutando il nuovo piano. La novità assoluta, se confermata, potrebbe essere il ripristino della quarantena nelle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado anche in assenza di più casi di positività in una stessa classe, come invece stabilito nel piano adottato negli ultimi mesi dell’anno scolastico concluso. Un’altra novità riguarderebbe  i docenti di elementari, medie e superiori che non andrebbero in quarantena in caso di alunno positivo. Per loro potrebbe bastare  un antigenico al tempo zero e al quinto giorno per evitare sospensioni della didattica.

 

 

La novità  potrebbe essere introdotta in ottica di alta adesione del personale docente alla vaccinazione. Ma una diversa valutazione nell’indagine epidemiologica potrebbe lo stesso spedire tutti in isolamento. Un’altra novità potrebbe riguardare la diversità di trattamento di quarantena per i vaccinati e i non. Vaccinati con ciclo completo da oltre 14 giorni faranno 7 giorni di quarantena con test in uscita, e 10 i non vaccinati, sempre con test in uscita. In caso di positività del docente o personale Ata si valutano antigenici al tempo zero e dopo 5 giorni per docenti e alunni. 

 


Per quanto riguarda invece le scuole dell’infanzia e i nidi, sempre secondo il piano in discussione, potrebbero andare in quarantena docenti (7 o 10 giorni a seconda se siano o meno vaccinati), i bambini e anche i collaboratori se a stretto contatto con il caso positivo. Per tutti, antigenico al tempo zero e dopo 7 o 10 giorni a seconda dello stato vaccinale. In caso di docente positivo antigenici e quarantena con la stessa tempistica. Si valutano inoltre salivari a tappeto nelle scuole in caso di più positivi e screening mirati se aumentasse l’incidenza. Gli esperti del Cts hanno qualche giorno per presentare le loro osservazioni, Intanto, nelle prossime ore Regione e Ufficio scolastico regionale individueranno le scuole sentinella per lo screening nazionale con i test salivari.