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Tesei e Giorgetti: "Nuova proprietà Ast a breve e piano industriale ok". Fondo da 15 milioni per le aziende che assumono

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Alessandro Antonini
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“C’è grande attenzione del governo sulla questione dell’Ast, oltre che da parte nostra. Ce lo ha assicurato il ministro allo sviluppo economico Giancarlo Giorgetti”. E’ quanto fa sapere la governatrice Donatella Tesei a margine dell’incontro all’ex Merloni a Nocera Umbra, presente lo stesso Giorgetti. Il ministro ha confermato come “in base alle informazioni in possesso del dicastero il processo di individuazione della nuova proprietà potrebbe avvenire in tempi brevi con la prospettiva di avere un piano industriale soddisfacente in termini di occupazione, produzione e rispetto ambientale”, ha detto Tesei all’Ansa. Ma non c’è solo l’acciaieria.

Non è stato l’unico incontro alla presenza di Giorgetti in cui si è parlato di economia. Nella sala congressi del relais la Valle di Assisi si sono radunati i maggiori imprenditori del cuore verde. Posti a sedere occupati, non sono mancati quelli in piedi. Tema: il tessuto imprenditoriale umbro, definito “proattivo” da Giorgetti, che non solo si è salvato dalla crisi pandemica ma ora può fare il salto di qualità con i  fondi in arrivo alla voce Pnrr e il combinato disposto delle misure nazionali e regionali. Tesei ha annunciato un fondo regionale speciale per la defiscalizzazione. Ecco lo schema: alle aziende che assumono un tot di dipendenti in un triennio il quarto anno contributivo viene abbonato. I contributi li paga la Regione. Per farlo serve però prorogare a tutto il 2022 l’efficacia della norma (europea) sugli Aiuti di Stato, in scadenza il 31 dicembre, che Palazzo Donini ha già sfruttato per salvare Sase (società di gestione dell’aeroporto San Francesco) inserendo 2,3 milioni al capitolo ricapitalizzazione. Qui c’è l’impegno di Giorgetti. Stando alle informazioni filtrate ieri, ci sarebbero 15 milioni già programmati in caso di bando.

E ancora: c’è più di un’idea per fare diventare l’area maggiormente in difficoltà sul fronte economico e occupazionale, la fascia tra Gualdo Tadino e Nocera Umbra, “zona economica speciale”.  Significa che le imprese che vanno lì ad investire possono usufruire di sgravi fiscali fino al 35%. Non sono mancate le ammissioni di criticità. Su tutte la formazione. Le aziende umbre hanno lamentato a più riprese la mancanza di manodopera specializzata. Un fattore fondamentale per agganciare la ripresa e dare nuova linfa all’occupazione. Per questo è stato preso atto della necessità di una profonda riforma del settore anche rispetto all’operato degli enti istituzionali preposti. In Arpal sono fischiate le orecchie.