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L'intervista del Corriere a Salvini: "La Lega si confermerà primo partito. Non lasceremo svendere Mps a Unicredit"

Davide Vecchi
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Se Lamorgese “non sa, non vuole o non può fare il ministro se ne vada”. Matteo Salvini mette piede in Umbria e liquida rapidamente gli strascichi delle polemiche romane. Ieri il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, in un’intervista al Corriere della Sera, ha tentato di spostarsi dal mirino del leader leghista coinvolgendo l’intero esecutivo: “Gli attacchi di Salvini sono un danno a tutto il Governo”, ha detto il titolare del Viminale. Ma il segretario del Carroccio non arretra e ne invoca le dimissioni: “Lasci ad altri”.

Salvini lei è recidivo, insiste? 
Nelle stesse ore in cui il ministro Lamorgese rilasciava un’intervista per attaccare la Lega, a Rimini un immigrato accoltellava delle persone tra cui un bambino e a La Spezia arrestavano un marocchino per tentata violenza sessuale. Non è normale. Come non lo sono gli sbarchi: più di 41mila dall’inizio dell’anno, contro i 20.500 dell’anno scorso e i 5.700 del 2019. Da almeno due mesi aspetto di incontrare la Lamorgese, insieme al Presidente Draghi, per capire come migliorare la situazione. Se non sa, non vuole o non può fare il ministro, se ne vada.

Dialettica interna alla maggioranza. Come in Regione con gli assessori? A Melasecche quale sorte toccherà?
Nella Lega, come avviene nelle altre regioni italiane, chi fa l'assessore fa l'assessore e chi fa il consigliere fa il consigliere, poiché ritengo che ricoprendo entrambi i ruoli non si riesca a sostenere il peso degli impegni. Ho piena fiducia nell'operato di Donatella Tesei, una delle migliori governatrici in Italia, che si è sempre dimostrata molto attenta nel garantire il giusto equilibrio tra le forze politiche.
 

 

 

Insomma rimpasto di Giunta affidato a Tesei della quale ha “piena fiducia”, conquistata sul campo?
Tesei ha operato molto bene, in una situazione di oggettiva difficoltà. Siamo molto soddisfatti per i finanziamenti per le imprese del settore turistico, per le micro imprese del settore del commercio, per i servizi alla persona, per l'innovazione e la digitalizzazione delle Pmi. È stato previsto un fondo per dare nuova liquidità ad aziende e liberi professionisti, è stata avviata la riforma delle politiche attive del lavoro, stanziate borse di studio e definito un aumento risorse per assistenza a persone con disabilità. E abbiamo ridotto le spese della macchina regionale. 

Giunta Tesei promossa, territorio e umbri hanno i loro meriti.
Ho visto emergere la forza e l'orgoglio degli umbri che non si sono mai arresi e hanno reagito con grande determinazione. È stata ottima la risposta della Tesei e della sua giunta che ha saputo elaborare un piano sanitario di contrasto alla pandemia, efficace, ed è stata in grado di offrire risposte concrete sul piano del turismo e del rilancio economico. 

L’Umbria ha sofferto sul piano sanitario seppure, va detto, la Giunta Tesei si è insediata appena tre mesi prima il deflagrare della pandemia e la regione è stata appena sfiorata dall’ultima ondata.
Tutte le regioni hanno sofferto sul fronte sanitario. Ma anche su questo punto, rivendichiamo risultati. È stato quasi raddoppiato il numero delle terapie intensive dalle 69 esistenti alle 127 attuali. E mi lasci dire che a breve verrà approvata la legge sulle case popolari: prima gli umbri, come promesso in campagna elettorale, con attenzione particolare alle esigenze dei singoli comuni e maggiori agevolazioni per le persone più fragili. Anche la legge sulle politiche familiari è in attesa di approvazione, ma è già stato previsto lo stanziamento del bonus bebè di 500mila euro per i nuovi nati dal primo ottobre 2020 a fine settembre 2021 residenti in Umbria.
 

 

 

Ora si vota in amministrazioni rilevanti come Città di Castello e Spoleto, dove la vostra coalizione appare sovente sfilacciata, nonché Assisi.
La Lega e il centrodestra sono competitivi, noi vogliamo confermarci primo partito della Regione. Ad Assisi il centrodestra si presenta compatto a sostegno della candidatura a sindaco di Marco Cosimetti che ha deciso di impegnarsi in questa avventura per amore della sua terra. Un imprenditore del luogo, conosciuto, apprezzato, che ha le idee molto chiare e la cui visione manageriale, affiancata alle competenze dei candidati della lista della Lega, saprà riportare Assisi nel posto che merita. 

La sfida è complessa.
Assisi è il centro del mondo, per nome, storia e immagine, deve tornare a rivestire un ruolo primario nel trainare l'intera regione fuori dalla crisi scaturita dal Covid e solo con idee innovative e voglia di fare si potrà intraprendere un percorso di crescita e sviluppo. Non solo turismo, nel programma della coalizione si sottolinea l'importanza di puntare sulla riqualificazione urbana e degli edifici, avviare investimenti sulla formazione universitaria e post universitaria e investire su un’idea di crescita omogenea tra città e frazioni.

A ottobre c’è pure una sfida politica importante: le suppletive a Siena per sostituire Piercarlo Padoan che lì era stato eletto con il Pd ma ha lasciato per guidare Unicredit, banca alla quale ora lo Stato cerca di cedere Mps. Sembra un film. Candidato è il segretario dem, Enrico Letta. 
A Siena Enrico Letta ha la coscienza così sporca che si presenterà senza simbolo Pd. Non permetteremo la svendita del Monte dei Paschi alla Unicredit dell’ex ministro Pd Padoan: difenderemo storia, tradizioni e posti di lavoro.