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Rapimento del piccolo Eitan, Salvini a Santa Maria degli Angeli: "Assurdo, controllare chi entra e chi esce"

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E' cominciato il valzer dei commenti politici sul caso del rapimento del piccolo Eitan Bilal, unico sopravvissuto alla tragedia del Mottarone portato in Israele dal nonno senza il permesso della tutrice legale, la zia, e accusato di sequestro aggravato di persona dalla procura di Pavia. Un fatto che è presto diventato un piccolo caso internazionale, dal momento che ora il pallino passa in mano alla magistratura israeliana che dovrà applicare la Convenzione dell'Aja che disciplina casi di questo genere. "Che ci si faccia scappare con un sequestro un bimbo che ha perso i genitori, conteso tra due Paesi, è veramente assurdo". Lo ha affermato Matteo Salvini, commentando la vicenda del piccolo, a margine di un intervento a Santa Maria degli Angeli per sostenere la candidatura a sindaco di Assisi di Marco Cosimetti.

 

"I rapporti con Israele sono eccellenti da sempre e mi auguro che si trovi una soluzione", ha aggiunto. "L’Italia deve essere in grado di controllare chi ha il diritto di entrare e chi ha il diritto di uscire - ha proseguito il leader della Lega - i bimbi non si prendono con l’inganno e con la violenza. L’importante è che non ci vada di mezzo Eitan, che è un bimbo a cui la vita ha già tolto troppo".

 

 

E a partire dal presunto sequestro del bambino sopravvissuto alla tragedia del Mottarone, Salvini ha colto l’occasione per commentare la situazione della sicurezza in Italia. "Che ci sia un problema di controlli è evidente, dagli accoltellamenti di Rimini all’ennesimo femminicidio, dalle violenze sessuali alle baby gang. Che ci si faccia scappare anche un sequestro di un bimbo che ha perso i genitori, conteso tra due Paesi, è veramente assurdo".