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Terni, scuola: all'inizio dell'anno scolastico protestano i genitori di un asilo nido e di una scuola primaria

Maria Luce Schillaci
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Inizio dell’anno scolastico 2021-2022 con proteste, a Terni. Acque agitate in modo particolare da parte dei genitori di un nido dell’infanzia e di una scuola primaria. Nel caso dell’asilo, il Rataplan, si tratta di un problema che riguarda tutte le scuole dell’infanzia comunali dove sono stati tagliati gli orari, in particolare quelli del pre-scuola e almeno un’ora e mezzo pomeridiana. Per la primaria, invece, la Battisti, i genitori lamentano una serie di spostamenti di insegnanti da una sezione all’altra che non garantirebbe la continuità didattica. Anche l'anno scorso c'erano state polemiche.

 

“Anche quest’anno – dicono i genitori del Rataplan - ci ritroviamo a dover fare i conti con un servizio ‘monco’. Lo scorso anno abbiamo accettato questa situazione in un’ottica di collaborazione, vista la situazione di emergenza Covid e di incapacità previsionale. Tentammo di avere garanzie sulla possibilità di ritornare al servizio precedente, più equilibrato nella gestione della quotidianità di genitori che, spesse volte, sono genitori lavoratori. Purtroppo riscontriamo poco interesse rispetto alla fascia 0-6, lo dimostra anche la vertenza che sta andando avanti tra il Comune di Terni e il personale dei nidi. Chiediamo che venga ripristinato il vecchio orario 7.45–15.30 perché anche la scuola dell’infanzia comunale ha la possibilità di poter tornare a garantire il servizio esattamente come le scuole statali”.

 

Mare agitato anche al circolo didattico Battisti - Aldo Moro dove i genitori definiscono “un vero terremoto l’assegnazione dei docenti alle classi con un metodo alquanto discutibile. Il problema – spiegano – è che le maestre sono state riorganizzate in modo che ogni classe si è vista cambiare diversi insegnanti e che anziché essere 3 come lo scorso anno, sono diventate 5. Maestre storiche della Battisti, lasciate con 5-6 ore di buca. La discontinuità didattica - aggiungono i genitori - provoca nervosismi, frustrazioni e abbassa notevolmente il livello di insegnamento e apprendimento. I genitori che hanno provato a intraprendere la strada del dialogo con la dirigente scolastica Maria Principato si sono trovati di fronte un muro. L’ennesima delusione”.

Dal canto suo la dirigente, Maria Principato, replica e chiarisce: “Intanto si lavora sempre e solo per il bene dei nostri bambini, l’assegnazione dei docenti alle cattedre è di competenza del dirigente scolastico, scelte effettuate con colloqui con gli stessi docenti per ottimizzare al meglio il personale, sto in ogni caso cercando di venire incontro alle esigenze sia dei docenti che dei genitori, ma soprattutto dei bambini”.

Sembra infatti che, proprio a seguito delle proteste, la dirigente stia rivedendo il piano di riorganizzazione. Le prossime ore dunque potrebbero portare novità.