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Scuola, in Umbria sindrome da rientro dopo la dad. Il presidente degli psicologi: "Serve supporto di specialisti"

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Dopo quasi due anni di dad rischiano di amplificarsi le paure e le ansie degli studenti in vista del nuovo anno scolastico. Al timore di non potersi più nascondere dietro uno schermo si associa l’incertezza di quello che saranno i prossimi mesi anche in considerazione di una eventuale nuova diffusione della pandemia. Si chiama sindrome da rientro e, secondo il presidente dell’Ordine nazionale degli psicologi, David Lazzari, anche in Umbria ne soffre uno studente su due.

 

 

 

 

“La situazione di stress legata alla fine dell’estate e alla ripresa delle attività lavorative e scolastiche non è nuova ma in questo contesto è assolutamente amplificata -spiega Lazzari - I ragazzi, che provengono da un anno scolastico anomalo, caratterizzato quasi esclusivamente dalla dad, si sentono ancora più schiacciati dal peso delle tante incertezze che si trovano davanti. In tale situazione diventa quanto mai necessaria la figura dello psicologo scolastico - evidenzia Lazzari - una figura di riferimento per gli studenti e di supporto per gli insegnanti e tutto il personale della scuola”. Lo scorso anno era stata siglata una convenzione tra il ministero dell’Istruzione e il consiglio nazionale dell’Ordine degli psicologi per promuovere un sostegno adeguato  a fronteggiare situazioni di insicurezza, stress, ansia dovuta a eccessiva responsabilità, timore di contagio, difficoltà di concentrazione

 

 

. L’Umbria era stata la regione con il più alto tasso di adesione delle scuole, circa l’85%. “L’istituzione della figura dello psicologo scolastico - sottolinea però Lazzari - non deve essere legata esclusivamente alla pandemia ma diventare strutturale come accade in molti Paesi europei”. Da qui l’appello alla Regione Umbria affinché segua l’esempio delle vicine Marche dove il servizio è stato garantito e disciplinato da una apposita legge. A far paura non c’è solo l’ansia legata alla pandemia ma anche l’aumento di patologie nel periodo adolescenziale, dai disturbi alimentari al bullismo, sino all’abuso di alcol e sostanze stupefacenti.