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Umbria, mercato auto in panne: lunghi tempi di attesa per le nuove, introvabile l'usato

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Soffre il mercato delle auto. Anche l’Umbria penalizzata dalla carenza dei componenti elettronici che continua a ritardare le produzioni e la consegna dei veicoli nuovi. Michele Biselli, presidente di Arca, l’associazione regionale concessionari auto aderente a Confcommercio Umbria, spiega che l’andamento delle vendite per agosto rispecchia perfettamente quello nazionale che fa registrare un -27,3% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

 

 

 

 

“I tempi di attesa si sono triplicati e questo è sicuramente un deterrente - evidenzia Biselli - Non tutti possono aspettare 7-8 mesi per avere la macchina nuova e quindi ricorrono all’usato. Che comincia ad avere qualche problema: aumenta la domanda, diminuisce l’offerta e, ovviamente, si impennano i prezzi”. A nuocere al mercato del nuovo è stata anche la decurtazione del sostegno alle vendite dato dagli incentivi alla rottamazione, previsti per il primo semestre del 2021 per le vetture a basse emissioni. In agosto, però, l’effetto di questi incentivi si è completamente esaurito. Ora, con il rifinanziamento dell’ecobonus, ci si attende un nuovo balzo all’insù delle vendite. Anche perché il parco circolante delle autovetture in Umbria è fra i più vecchi d’Italia. L’età media dei mezzi è di 10,25 anni. Su un totale di 638.625 mezzi che circolano nel Cuore verde, quasi 415 mila sono sotto Euro 5 ed Euro 6, cioè i due livelli di standard normativi meno inquinanti, stabiliti dall’Unione europea.

 

 

L’attenzione per l’ambiente, comunque, comincia a diffondersi anche qui. “Molte delle richieste sono concentrate sull’ibrido - conferma Biselli - mentre continua la discesa del diesel”. Secondo i nuovi dati diffusi dall’Unrae, l’associazione che rappresenta sul mercto italiano le case automobilistiche estere, un’auto su tre immatricolata ad agosto è ibrida, il 31,7%. E’ l’auto elettrica a tenere insieme il mercato automotive nazionale che dall’inizio della pandemia sta facendo registrare perdite elevate e che al momento non dà segnali di ripresa.