Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Romania, 20 squat in 2 minuti: così bus e metro sono gratis. La battaglia del sindaco contro l'obesità

Christian Campigli
  • a
  • a
  • a

Mens sana in corpore sano. L'antica locuzione latina, resa immortale grazie ad un capoverso delle Satire di Giovenale, deve aver ispirato il sindaco di Cluj Napoca, città simbolo della Transilvania, in Romania. Emile Boc, primo cittadino eletto nelle fila del partito democratico liberale, ha dichiarato guerra all'obesità. E lo ha fatto con uno strumento davvero singolare. Che potrebbe però essere l'arma vincente per spronare i più pigri a praticare un po' di sana attività fisica. In rumeno si chiama “biletul de sanatati”, che significa, letteralmente, biglietto salutare. In pratica, per poter salire su autobus, tram e metropolitana in modo completamente gratuito, si devono eseguire venti squat (il miglior esercizio esistente per rafforzare la muscolatura della gambe, che coinvolge anche addominali, dorsali, spalle e persino le braccia) in meno di due minuti.

 

 

Il movimento comincia da una posizione eretta, portando indietro i fianchi, piegando le ginocchia e abbassando il busto, tenendolo sempre dritto, senza mai flettere la schiena. Una sfida lanciata per primo proprio dal sindaco, che ha indossato una maglietta e un paio di pantaloncini e ha mostrato ai suoi abitanti quanto sia facile poter risparmiare il denaro per la metropolitana. Si tratta di un progetto sperimentale, che durerà fino al 31 dicembre. L'idea è venuta agli organizzatori del festival dello sport, che ogni anno si tiene in Romania. Sono bastate tre riunioni per raggiungere un accordo e trasformare un'idea in realtà. In Italia, complice la peggior burocrazia dell'occidente, non sarebbero verosimilmente stati sufficienti sei mesi. Ricorsi al Tar delle più disparate ed inutili associazioni permettendo. Ovviamente i tecnici di Cluj Napoca hanno dovuto trovare un sistema tecnico per evitare trucchi e furbate. È stata installata una telecamera sulla sommità di una macchinetta, che controlla tempo e numero di ripetizioni. Se si sgarra, niente biglietto: più squat si fanno, più titoli di viaggio si ricevono gratis.

 

 

 

Per adesso l'iniziativa si sta rivelando un autentico trionfo: nella prima settimana di settembre sono stati erogati 1.525 biglietti salutari ed eseguite 30.500 esercizi. "Vogliamo ispirare le persone a fare sport e i numeri ci danno ragione", spiega il sindaco Emile Boc. Il problema dell'obesità, diventato familiare  anche grazie al format televisivo “Vite al limite”, che racconta le storie dei pazienti di un noto chirurgo bariatrico di Houston, Younan Nowzaradan, è un'epidemia in grande espansione. Basti pensare che, secondo i dati diffusi dall'Oms, la prevalenza dell'obesità a livello globale è più che raddoppiata dal 1980 ad oggi: 1,4 miliardi di adulti (il 35% della popolazione mondiale) ha problemi di eccesso di peso (tra loro, mezzo miliardo è obeso). Incidono due fattori su tutti: le pessime abitudini alimentari (come ad esempio pranzare nei fast food) e la scarsa propensione all'attività fisica. Stili di vita che, secondo l'organizzazione mondiale della sanità, entro il 2025 potrebbero costare oltre settecento miliardi di dollari in spese mediche e assistenziali. Dalla Romania una risposta semplice, seppur parziale, ad un problema globale del quale si parla sempre troppo poco.