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Terni, si presenta per scontare 20 anni di carcere. "Mi sono trovato bene voglio tornare in cella"

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A Terni il poliziotto in servizio al corpo di guardia alla Questura, lunedì 6 settembre, pensando di aver capito male, ha chiesto all’uomo che si era presentato di ripetere quanto gli aveva appena detto, e l’uomo in tutta tranquillità, gli ha ripetuto che aveva saputo di essere stato condannato a 20 anni di carcere e di essere in attesa del provvedimento esecutivo e dato che era uscito da poco di prigione proprio dal carcere di vocabolo Sabbione, dove aveva passato diversi anni per una condanna per gravi reati, e dove aveva iniziato un percorso di recupero, che lo aveva portato vicino al conseguimento del diploma – che non aveva potuto ottenere perché nel frattempo era stato scarcerato – voleva scontare l’altra condanna sempre nello stesso carcere, proprio per terminare il suo percorso di studi.

Il 50enne campano ha riferito agli agenti di conoscere già tutti gli insegnanti e di essersi trovato davvero bene con loro; la sua intenzione era di finire il quinto anno per prendere la maturità e non voleva più perdere del tempo prezioso in attesa della notifica del provvedimento. L'uomo si è spostato in auto dalla sua città di residenza a Terni proprio per costituirsi nel carcere di vocabolo Sabbione dove è stato poi preso in consegna dal personale della polizia penitenziaria, coordinato dal comandante provinciale Fabio Gallo.

Un gesto davvero singolare e che non capita tutti i giorni. Ma anche la conferma del fatto che il carcere ternano in questi anni, nonostante i problemi noti a tutti, è riuscito a offrire livelli di accoglienza sempre più elevati e anche opportunità preziose per i detenuti che vogliono reinserirsi nella società e usare il tempo trascorso dietro le sbarre per studiare o imparare un lavoro. Il detenuto campano deve scontare una pena residua, ormai diventata definitiva,  per reati di notevole gravità.