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Terni: fondi canoni idrici, ok del Comune ai progetti delle federazioni tiro con l'arco e canottaggio

Giorgio Palenga
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Al Comune di Terni non l’hanno presa molto bene. Quel “niet” della Regione alla documentazione inviata in merito all’avviso pubblico per l’ottenimento degli 800 mila euro derivanti dai canoni idrici, destinati per finanziare progetti di federazioni sportive nazionali con sedi nel territorio, sarebbe potuto essere anche impugnato in sede amministrativa, ma con tempistiche che avrebbero sicuramente fatto perdere l’incasso di questa annualità.

 

Così, a tempo di record, il Comune ha pubblicato un nuovo avviso al quale hanno partecipato le federazioni canottaggio e tiro con l’arco, come l’altra volta, ma anche quella del tennistavolo. Alla fine i due progetti che hanno ottenuto più punteggio sono stati quello relativo al completamento del campo di gara di Piediluco e la costruzione di una piastra logistica nell’impianto degli arcieri, a Campitello, per sviluppare l’attività del tiro con l’arco per i disabili.

Terni, peraltro, nel 2022 ospiterà una nuova edizione dei campionati mondiali di tiro con l’arco 3D, così come avvenuto nel 2015, evento per il quale sono attesi atleti da 45 Paesi di tutto il mondo per un totale di circa 700 persone, compresi gli accompagnatori.

In occasione di questo evento, a Campitello si costruirà questa struttura che consentirà di implementare e sviluppare ulteriormente l’attività dei “pararcieri”, quindi del tiro con l’arco paralimpico, con la realizzazione di spogliatoi e servizi per disabili, un’area ristoro, magazzini, pedane e quant’altro. Infrastrutture che, ovviamente, saranno utilizzate anche oltre l’evento iridato ed arricchiranno la dotazione dell’impianto federale che è un’eccellenza assoluta a livello nazionale ed oltre.

 

Tornando all’avviso per i canoni idrici, venerdì scorso gli uffici di Palazzo Spada hanno inoltrato tutta la documentazione in Regione e stavolta, a quanto pare, senza possibilità di sgradite sorprese finali. La palla passa quindi a Perugia che, a stretto giro di posta, dovrà pronunciarsi. Se, come sembra, stavolta ci sarà nulla da obiettare, a quel punto entro fine dicembre bisognerà perfezionare le pratiche per l’ottenimento dei contributi, anche perché i lavori dovranno essere avviati e conclusi entro i dieci mesi successivi.

Gli 800 mila euro, quindi, verranno divisi equamente tra canottaggio e tiro con l’arco, circostanze che ora pone un altro problema, quello di trovare le risorse per completare l’intervento sul campo di gara di Piediluco. La somma non è impossibile (la somma mancante dovrebbe aggirarsi sui 600 mila euro, ottenuti questi 400 ne resterebbero circa 200 mila), ma in ogni caso occorrerà trovare una soluzione in tempi rapidi. Anche per il canottaggio, infatti, c’è in ballo l’organizzazione di un campionato del mondo.