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Perugia, nuova stima delle quote del Comune in Minimetrò. L'assessore Bertinelli: "Valgono circa 11 milioni"

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Alessandro Antonini
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Cala di oltre un milione la valutazione delle quote del Comune di Minimetrò spa. Quelle che entro il 2021 il Comune di Perugia ha intenzione di alienare passano da 12, 4 a 11 milioni di euro. Sì perché Palazzo dei Priori ha riassegnato la stima, dopo il Covid.

“L’aggiornamento della perizia sulle quote Minimetrò segnala un valore di circa 11 milioni”, conferma l’assessore al Bilancio, Cristina Bertinelli. L’atto approderà in giunta nelle prossime settimane. L’obiettivo è avviare la procedura di gara europea per la vendita delle quote pubbliche entro l’anno. Proprio all’inizio del 2021 Palazzo dei Priori ha deciso di assegnare un'altra perizia per pesare il valore di mercato della società, in vista della vendita delle partecipazioni di Palazzo dei Priori. Nel corso dei lavori istruttori per l'alienazione della partecipazione azionaria “è emersa l'esigenza, sia in considerazione del tempo trascorso – sono stati approvati i bilanci di esercizio al 31/12/2019 e al 31/12/2020 - sia in considerazione degli eventi che hanno caratterizzato l'esercizio 2020, fortemente influenzato dall'emergenza sanitaria Covid ancora in corso, con riflessi significativi sull'attività della società Minimetrò e sui risultati di bilancio, di effettuare un aggiornamento della predetta perizia di stima, anche in ottica prospettica, al fine di individuare il valore più attinente possibile e coerente con il mercato del settore nel quale opera la società partecipata”.

Questo è stato scritto lo scorso maggio. Da qui la determina che assegna altri 5.400 euro al commercialista Donato Madaro, incaricato della nuova perizia.
Al momento c’è stata una sola manifestazione di interesse, da parte di Busitalia, che già gestisce il tpl su ferro e gomma in Umbria. Per quanto riguarda i treni regionali, peraltro, la Regione ha riassegnato l’appalto scaduto ad agosto sempre a Busitalia fino alla fine dell’emergenza pandemica, ossia al 21 dicembre prossimo. Il Comune ha in programma di mettere in vendita 6.090 azioni pari al 70% del capitale della spa (l'altro 30% è della Metro scarl). Chi subentra si deve accollare anche le fidejussioni. Senonché nella procedura a evidenza pubblica il socio privato ha il diritto di prelazione. La dismissione delle quote è uno dei punti indicati dalla Corte dei conti dell’Umbria nel piano di rientro da disavanzo di bilancio. La delibera doveva essere approvata entro l’estate del 2020 ma la pandemia ha fatto slittare tutto.