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Trasimeno, l'ad della Cooperativa pescatori: "Le alghe sono una risorsa, è un problema di pulizia delle sponde"

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Alghe al Trasimeno: croce e delizia. Se gli operatori turistici le vedono come un incubo, per i pescatori la situazione è completamente opposta. “L’alga è la salute e la vita del lago – spiega l’amministratore delegato e vicepresidente della Cooperativa pescatori del Trasimeno, Valter SemboliniSe non ci fossero non ci sarebbe più neanche il Trasimeno. Per noi pescatori le alghe sono importantissime perché in questo periodo vi si riparano gli avannotti di boccalone o persico nati un mese fa, e i pesci vi trovano protezione dal caldo e dagli altri predatori”. Insomma, il problema del Trasimeno non sarebbero tanto le alghe in sé quanto la mancata pulizia delle sponde in determinati periodi dell’anno in cui queste si staccano dai fondali e vengono sospinte dai venti a riva.

 

 

“Condividiamo le preoccupazioni e le recenti prese di posizione dei sindaci del territorio – prosegue Sembolini – Per chi ha attività ricettive lungo le spiagge l’accumulo di alghe rappresenta sicuramente un grande fastidio, anche se dove abbiamo la nostra locanda, a Sant’Arcangelo, non abbiamo riscontrato odori sgradevoli, magari grazie anche al fatto che il continuo movimento delle nostre barche impedisce l’accumulo della flora che emerge dal lago. Il problema, in sostanza, è relativo unicamente alla pulizia e alla cura delle sponde, attività che, finché esisteva, svolgeva efficacemente la locale Comunità montana”. La preoccupazione principale, invece, condivisa con albergatori e ristoratori, è più che altro relativa ai bassi livelli delle acque.

 

 

 

“In questo momento – racconta Sembolini – siamo costretti a spostarci con le nostre barche in mezzo al lago poiché le reti, che hanno un pescaggio di circa un metro e mezzo, vicino a riva si incagliano nelle alghe. Anche per rientrare nelle darsene dobbiamo utilizzare i remi perché il motore tocca sul fondale. Ma questo è sempre successo, fa parte della natura del Trasimeno”. “Il lago ha sicuramente bisogno di interventi ordinari relativi alla pulizia e alla cura delle sponde. Quello delle alghe è un problema che si può mitigare in questo senso, ma – ripete l’ad della Cooperativa – le alghe non sono un problema in sé. Dovremmo investire più sull’educazione ambientale, far capire a cittadini e turisti che questa è la natura del Trasimeno e che anche la presenza delle alghe è necessaria per l’ecosistema del lago e per le attività di pesca che vi si svolgono”.