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Umbria, proteste per i mancati rimborsi per il trasporto scolastico

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Protestano i genitori degli studenti che devono rinnovare l’abbonamento del trasporto scolastico e devono pagare la quota per intero. Al momento, infatti, non sono previsti rimborsi per il mancato utilizzo del bus nei mesi in cui le scuole sono rimaste chiuse per la pandemia. I voucher che erano stati attivati con i ristori del governo in seguito alla prima ondata e quindi per il mancato servizio di cui si è usufruito nell’anno scolastico 2019-2020, non sono stati replicati per quello successivo, quindi a partire dal settembre 2020. La mamma di una studentessa di Deruta che frequenta un istituto superiore di Perugia, spiega che ogni anno deve pagare 400 euro di abbonamento.

 

“L’anno scorso abbiamo avuto uno sconto di 150 euro per il mancato utilizzo causa Covid - racconta - Per quest’anno, invece, non è previsto alcun rimborso nonostante mia figlia abbia smesso di frequentare il 26 ottobre e sia rientrata, a settimane alterne, il 19 aprile. Ho già chiesto spiegazioni”. La direzione regionale di Busitalia, attraverso una mail di risposta, fa sapere che “al momento gli attuali organi governativi e regionali preposti non hanno previsto rimborsi sugli abbonamenti sottoscritti a decorrere dal mese di settembre 2020” e che “eventuali aggiornamenti saranno immediatamente comunicati”.

 

 

 

Sulla questione intervengono anche Angelo Manzotti, segretario generale della Cisl Umbria e Giancarlo Monsignori, al vertice di Adiconsum Umbria. “La Regione deve farsi interlocutrice con il Governo per riuscire a dare una risposta celere alle famiglie che, visto il momeno, si trovano in difficoltà - evidenziano - non dobbiamo dimenticare, infatti, che molti di questi genitori hanno utlizzato gli ammortizzatori sociali”. La proposta è che venga percentualizzato il periodo in dad e rimborsato attraverso un voucher da utilizzare per il nuovo abbonamento. Tenendo conto che anche quest’anno le norme di prevenzione dispongono un’affluenza ridotta dentro i mezzi pubblici, ribadiamo che sin da ora la necessità dell’aumento delle corse”.