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Trasimeno, è emergenza alghe. Il sindaco di Castiglione del Lago: "Serve una legge speciale"

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“Quello di cui abbiamo bisogno è una legge speciale per il lago Trasimeno. Se ne parla da anni, ne hanno parlato molti miei predecessori e lo voglio affermare con forza anch’io. Il Trasimeno ha bisogno di essere manutenuto: il rapporto uomo-lago è basilare e non viviamo in una bolla di sapone. È impossibile, direi impensabile, non poter agire nella zona antropizzata del nostro lago”. Ha esordito così il sindaco di Castiglione del Lago, Matteo Burico durante la conferenza stampa di ieri mattina, convocata proprio dove gli operai del Comune lacustre stavano procedendo alle operazioni di pulizia delle sponde con metodi manuali senza poter operare dentro lo specchio lacustre con l’ausilio di mezzi meccanici. Una lotta impari che dura da settimane e insufficiente per arginare una situazione ormai diventata critica.

 

 


“La fine della stagione estiva, da Ferragosto in poi, è stata ed è tuttora segnata da questo enorme problema, ancora di più in quest’anno con il livello delle acque molto basse a causa della siccità - prosegue Burico - Lo spiaggiamento delle alghe è terribile per i residenti, gli operatori della ristorazione e dell’accoglienza turistica. Noi amministratori siamo i primi a vedere il problema e sono giorni che, con un’ordinanza sindacale che ha raggiunto i limiti della legalità, gli operai del cantiere comunale lavorano sulle sponde, senza entrare in acqua per evitare di infrangere la legge, una legge che ci imbriglia e rappresenta un grosso limite all’operatività, una legge che ci impedisce di intervenire in acqua”. Matteo Burico chiama in causa le minoranze in Consiglio comunale e le polemiche politiche di questi giorni infuocati (molto critici tra gli altri gli interventi dei consiglieri della Lega, Paolo Terrosi e Lorenzo Nardelli): “Basta con gli attacchi strumentali fatti forze politiche che conoscono bene il problema ma preferiscono usare i toni più beceri e demagogici - dice Burico - Questi signori stanno facendo una brutta pubblicità al Trasimeno, intaccandone l’immagine faticosamente costruita: credo che su questi temi occorrerebbe prenderci per mano e lavorare per il territorio, se lo amiamo veramente”.

 

 

 

In assenza di provvedimenti strutturali o emergenziali, la legge attuale prevede che il sindaco faccia un’ordinanza per la tutela della salute pubblica “ma questa ordinanza, senza un’autorizzazione ambientale regionale non è efficace. I sindaci ce la mettono tutta ma hanno le mani legate. L’Unione dei Comuni del Trasimeno è uno strumento dei Comuni ma qualsiasi tipo di intervento, ha bisogno di autorizzazioni ambientali: infatti senza una valutazione d'incidenza ambientale è tutto impossibile, non si può fare nulla. La Regione - conclude - deve andare con decisione e massima rapidità verso una revisione delle normative del parco del Trasimeno”.