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Orvieto: truffe online, la polizia stradale sgomina banda attiva in tutta Italia. Denunciate 38 persone

Davide Pompei
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La prima truffa, ai danni di un imprenditore di Orvieto, in provincia di Terni, impegnato nel settore motoristico. E da lì l’avvio di un’articolata indagine, durata oltre un anno, che ha permesso alla polizia stradale di denunciare all’autorità giudiziaria 38 persone. Uomini e donne, alcuni già conosciuti alle forze dell’ordine per reati specifici, ritenuti responsabili, in concorso tra loro, dei reati di riciclaggio, truffa aggravata e falsa denuncia all’autorità.

Ad innescare, inconsapevolmente, l’operazione “Motor Pay” proprio dell'imprenditore incaricato da un cliente di sostituire il motore della sua auto.

 

Il propulsore necessario viene trovato su Internet, la ditta sembra affidabile, con tanto di centralino con musica di attesa telefonica e cortese segretaria che risponde ad ogni richiesta. Tutti elementi che, in qualche modo, trasmettono garanzia della serietà del venditore.

Contattato l’inserzionista, inizia così la trattativa che si conclude con il pagamento di 1.400 euro per l’acquisto del motore tramite bonifico su un Iban risultato poi associato ad una carta Postepay Evolution e la consegna del ricambio entro tre giorni. Ricevuto il pagamento, però, il venditore si rende irreperibile e il motore non viene mai consegnato.

 

Compreso di essere stato truffato, all'imprenditore non resta che sporgere denuncia presso la polstrada. Le indagini per tentare di identificare il responsabile del reato appaiono da subito piuttosto complesse dal momento che sia i numeri telefonici forniti dall'imprenditore, che il sito Internet, non sono riconducibili a persone realmente esistenti, così come non esiste realmente il luogo di ubicazione della presunta azienda venditrice.

Unico punto di partenza per gli agenti è la carta Postepay su cui è stato eseguito il pagamento del motore. A questa sono risultate legate oltre cento carte Postepay, sulle quali avvenivano numerosi movimenti di denaro provenienti da altre truffe online. Una, in particolare, in un solo mese aveva avuto movimenti per oltre 50 mila euro.

Nonostante le difficoltà e una lunga attività di indagine, i poliziotti sono riusciti a scoprire e a smantellare una rete ben organizzata che movimentava, attraverso truffe, centinaia di migliaia di euro.