Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Terni, minorenni si sdraiano lungo la strada e schivano le auto. I video postati dagli amici sui social

  • a
  • a
  • a

Hanno 12, 13 anni con la mania di una nuova terribile moda che sta imperversando proprio tra i ragazzini: si sdraiano sulla strada, scelgono le vie più trafficate, spesso si chiudono dentro degli scatoloni di cartone e aspettano che passino le auto fino a sfiorarli, quasi a sentire le ruote addosso, per poi scappare all’ultimo secondo. Nel frattempo, durante questa follia adrenalinica, altri coetanei filmano tutto con i telefonini per poi postare sui social il gesto compiuto.

 

 

Sembra la trama di un film, invece è quanto accade nella realtà. Una moda a dir poco pericolosa che sta contagiando anche molti minorenni ternani. Dopo gli ultimi casi accaduti a Deruta, a Terni testimonianze oculari hanno raccontato atterriti di avere visto questi teenager poco più che bambini sfidare la morte in mezzo alle strade della città. Come ha fatto Roberto che sabato 28 agosto stava andando a fare la spesa insieme alla moglie in un centro commerciale: “Non credevo ai miei occhi - racconta - erano circa le 18 quando in viale Alfonsine mi sono accorto che nella carreggiata opposta c’era un gruppo di ragazzini che, telefonini in mano, stavano riprendendo un loro coetaneo steso in mezzo alla strada. Ho immediatamente fermato l’auto e sono sceso urlando loro di togliersi da lì.

 

 

Il ragazzo che era sdraiato sulla carreggiata è subito fuggito a piedi, ma noi siamo riusciti a fermare alcuni degli altri ragazzi che stavano riprendendo la scena da far girare sui social e nelle chat. Ovviamente hanno negato tutto. Così io e mia moglie abbiamo deciso di chiamare la polizia mentre cercavamo di spiegargli quanto possa essere rischioso e incosciente un simile comportamento”. Sul posto due pattuglie della squadra volante. In viale Alfonsine (nella foto di Stefano Principi) gli agenti nel giro di pochi minuti hanno identificato i ragazzi e le loro famiglie. Da lì è poi scattata un’indagine che la Questura ora sta portando avanti cercando di acquisire più elementi possibili, tra cui le immagini registrarte dai telefonini dei ragazzi. Sembra infatti che il gruppetto abbia già solcato altre strade per sdraiarsi e vedere la morte in faccia, ci sarebbero anche testimoni che avrebbero notato questi ‘giochi’ pericolosi nella zona di Borgo Bovio e anche in centro, in via delle Portelle, a due passi da piazza Tacito.