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Un parco virtuale per i Tarsinater: a Colle i Mori la città degli Antichi Umbri, del 13° secolo avanti Cristo

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Un parco virtuale per far conoscere i Tarsinater, il popolo umbro che abitava Colle i Mori e il territorio nel XIII secolo avanti Cristo. Con questo progetto il Comune di Gualdo Tadino intende partecipare a un avviso del ministero della Cultura. Si tratta di un avviso finalizzato a sostenere investimenti e altri interventi per la tutela, la conservazione, il restauro, la fruizione, la valorizzazione e la digitalizzazione del patrimonio culturale materiale e immateriale. Il progetto presentato dall’amministrazione è relativo alla valorizzazione degli Antichi Umbri e dell’insediamento di Colle i Mori, l’antico abitato unico nel suo genere che dal XIII al II secolo avanti Cristo ha ospitato il popolo dei Tarsinater. Un progetto dal costo complessivo di circa 800 mila euro e che si basa su una proposta elaborata della ditta specializzata Archimede Arte dal titolo Tarsinaters park – Progetto per la valorizzazione di Tarsina, la comunità di umbri che popolava la sommità di Colle i Mori in età preistorica.

 

 

Storie, usi e costumi dei tarsinates. “Il progetto ha l’obiettivo far conoscere tramite esperienze innovative e coinvolgenti la vitadel popolo di Antichi Umbri che in età preistorica popolò Colle i Mori, in una modalità che unisca le potenzialità del mezzo digitale con la capacità di attrazione che ha sul pubblico la fisicità della vita reale. Tarsinaters Park intende dare una visione completa di come è e come era il villaggio, grazie a una piattaforma multimediale fruibile da un pubblico in remoto e intervenendo con elementi multimediali e immersivi che verranno progettati per essere fruiti all’interno del museo degli Antichi Umbri di Casa Cajani”, si legge nel progetto allegato alla delibera della giunta gualdese, realizzato da Achimede Arte. Il progetto si incentra sulla realizzazione di un hub virtuale e fisico che vuole definire Tarsinaters park che sia focalizzato su studio, ricerca e divulgazione dell’Antico popolo umbro,raccontandone l’evoluzione storica attraverso gli usi, i costumi, il tessuto sociale, l’economia e gli scambi culturali e che sia la sintesi di quanto fino ad oggi scoperto grazie alle attività di ricerca che da quasi un secolo sono state avviate sul sito.

 

 

 

L’obiettivo finale del progetto sarà una finestra a 360 gradi su questo spaccato di vita umbra da vivere fisicamente e virtualmente grazie ad una ricostruzione fedele dell’atmosfera della vita quotidiana dei Tarsinati. Nel corso degli anni grazie agli scavi realizzati nel sito sono stati ritrovate numerose tracce di edifici e di fortificazioni, tanto da far ipotizzare agli archeologi che l’abitato si estendesse per oltre cinque ettari. Trovati anche dei bronzetti. Il ritrovamento della città ha permesso di fare nuove scoperte in merito agli insediamenti italici in età preromana. Particolarmente importante dal punto di vista archeologico la necropoli di San Facondino i cui ricchi corredi sono esposti nel museo nazionale di Villa Giulia a Roma.