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Ladispoli, salva uomo dall'annegamento: premiato spoletino di 18 anni

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Lui si chiama Francesco Ranalli. Ha solo 18 anni ma è già balzato agli onori della cronaca per aver salvato dalle acque di Ladispoli l’avvocato della famiglia di Marco Vannini, Celestino Gnazi. Richiamato da un signore che aveva notato l’uomo in seria difficoltà, Il giovane spoletino si è  avvicinato al bagnate con la sua tavola da surf impedendogli di andare ancora più a largo. Un gesto eroico per il quale il giovane surfista di Spoleto, che ha palesato la volontà di conseguire un brevetto di salvataggio, ha ricevuto martedì una pergamena da parte del sindaco della città laziale, Alessandro Grando.

 

 

Un encomio come “esempio eccelso di senso del dovere e di elette virtù civiche che vogliamo attribuire a Francesco Ranalli – ha detto il primo cittadino - il giovanissimo surfista che ha salvato la vita all’avvocato Celestino Gnazi che stava affogando nello specchio d’acqua davanti a Torre Flavia. Ci sembrava doveroso a nome di tutta la città di Ladispoli ringraziarlo per il suo gesto eroico che è stato fondamentale per salvare una vita umana. Colgo l’occasione per invitare tutti a non sottovalutare la pericolosità del mare perché a volte non ci possono essere angeli custodi come Francesco”.

 

 

E anche l’amministrazione spoletina, appresa la notizia, ha voluto rivolgere a Francesco Ranalli un plauso e un ringraziamento per aver salvato una vita umana: “Una delle cose più belle e qualificanti che si possa fare – è il commento della commissaria, Tiziana Tombesi – Si è aggiunto a tutti quei giovani che, con le loro azioni, dimostrano quotidianamente quanto la stragrande maggioranza dei ragazzi sia pronta a fare tutto quanto è nelle loro possibilità per aiutare il prossimo e per essere cittadini esemplari. Tanti giovani come Francesco, con le loro azioni, dimostrano e ricordano come ci si possa e ci si debba fidare di loro – conclude Tombesi - e, insieme a loro, si possa lavorare per costruire un futuro migliore, fatto di sviluppo e di attenzione al prossimo”. E i ringraziamento a Francesco Ranalli arrivano anche dal protagonista della disavventura marina per fortuna finita bene.