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Sindaci, Filippetti e Garbini verso la ricandidatura a Parrano e Castel Giorgio. Pronti gli sfidanti

Davide Pompei
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Tra i dodici Comuni dell'Umbria sei in provincia di Perugia, sei in provincia di Terni – che saranno chiamati al voto domenica 3 e lunedì 4 ottobre 2021 per il rinnovo dei sindaci e dei consigli comunali, ci sono anche due Comuni dell’Orvietano. Entrambi hanno vissuto l'esperienza del commissariamento ed entrambi sono al lavoro in vista della chiusura delle liste dei candidati da presentare entro i tempi previsti dal Ministero dell'Interno.

Nell'Alto Orvietano tornerà alle urne Parrano, il secondo comune più piccolo della provincia di Terni per popolazione residente, dove su 590 abitanti sono 475 gli aventi diritto al voto.

 

Due le sezioni e i candidati. Dopo l'elezione a sindaco alla guida della lista civica “Parrano Bene Comune”, espressione del centrosinistra, avvenuta il 5 giugno 2016, il primo cittadino uscente, Valentino Filippetti (64 anni), conferma di essere pronto ad indossare ancora la fascia tricolore per i prossimi cinque anni. Starebbe lavorando, intanto, alla costituzione di una lista alternativa anche Achille Piovanello, già sindaco dal 1995 al 1997 e dal 1997 al 2002.

 

 

Sull'Altopiano dell'Alfina, invece, nelle due sezioni di Castel Giorgio (nella foto il Comune), sono chiamati a votare 1.769 elettori su una popolazione di 2.178 residenti. Nelle prossime ore saranno sciolte le riserve rispetto alla candidatura del sindaco uscente, Andrea Garbini (58 anni), eletto nel 2016 con la coalizione di centrodestra e in corsa nel 2019 anche per le elezioni regionali con Fratelli d'Italia.

Il suo primo mandato amministrativo, avviato nel 2013, si era interrotto a due anni e mezzo dall'elezione, a seguito delle dimissioni rassegnate che avevano affidato al commissario prefettizio la gestione provvisoria dell'ente. Il secondo mandato, invece, era iniziato con l'elezione avvenuta il 5 giugno 2016 alla guida della lista civica “Cambiamo Castel Giorgio”.

Una lista unitaria si profila anche per il centrosinistra che punta su una candidatura nuova che, ugualmente, ambisce ad essere espressione della società civile. Il nome dato per papabile che, ad oggi, circola con maggiore insistenza è quello di Vincenzo Batella, manager di una società nel comparto energetico.