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Terni, sciopero lavoratori Ilserv sospeso: fissato un incontro decisivo con il management dell'Ast

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Lo sciopero dei lavoratori del reparto Metal Recovery, di Ilserv, interessati al passaggio dell’appalto trattamento scorie , di Ast, da Ilserv a Tapojärvi Oy è stato revocato in extremis. Mercoledì 1 settembre 2021 ritorneranno ai loro posti di lavoro le maestranze del primo turno, ma inella stessa mattinata, alle 11, è convocato un summit con il management di Ast per trovare una soluzione agli esuberi.

 

Nel pomeriggio di martedì 31 agosto si era tenuta un’assemblea straordinaria nel parcheggio di Pix2, a viale Brin, a Terni, presenti i segretari territoriali di Fim, Fiom, Fismic e i delegati della Rsu che avevano deciso per la prosecuzione dell’agitazione fino a venerdì 3 settembre, in attesa dell’incontro convocato dal direttore del personale.

Il rischio concreto è che lo sciopero, che potrebbe riprendere se non sarà trovato l'accordo, possa mettere a rischio la produzione dell’area a caldo, con il blocco delle colate di acciaio liquido, una situazione che, a memoria d’uomo, non ha precedenti in acciaieria, e che va evitata.

I segretari territoriali al termine dell’assemblea hanno avvertito della decisione dei lavoratori i segretari confederali per un incontro urgente con l’amministratore delegato, Massimiliano Burelli, al fine di accelerare un incontro e si è sbloccata la vertenza.

 

Intanto sulla vendita di Ast, intervengono il segretario regionale generale della Fim Cisl, Simone Liti, e il segretario provinciale generale della Fiom Cgil, Alessandro Rampiconi, che hanno incontrato il vice segretario nazionale del Pd, Giuseppe Provenzano, in tour a Terni.

Ast deve essere ceduta ad un player industriale capace di competere sui mercati globali, a cui non interessa la mera speculazione finanziaria”. Per Liti e Rampiconi la stessa cessione deve avvenire nel complesso del ciclo integrato, scongiurando dannosi spezzatini e salvaguardando gli assetti industriali e i livelli occupazionali e salariali, sia dei lavoratori diretti che dell’indotto.

“Su questi punti, - secondo Fim e Fiom - può e deve giocare un ruolo centrale il Governo nazionale, chiamato ad avviare una interlocuzione con la multinazionale ThyssenKrupp per capirne le strategie di fondo, a partire dal perimetro di vendita".

Liti e Rampiconi, inoltre, hanno chiesto un intervento affinché il Governo nazionale, e in modo particolare il ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti, chiariscano la posizione in ordine alla produzione, più volte definita strategica, degli acciai speciali. I segretari hanno infine contestualizzato la vendita di Ast nello scenario più generale che interessa il territorio ternano, dove insiste ancora l’area di crisi complessa e in vista dei finanziamenti europei del Pnrr.

“Abbiamo l’occasione di rendere ancora più green la produzione di acciaio attraverso nuovi processi e fattori localizzativi, come la piattaforma logistica per il trasporto su mezzi meno impattanti delle materie prime e dei prodotti Ast”.