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Foligno, è partita la raccolta firme contro la movida molesta nel centro storico

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E' partita ufficialmente ieri la raccolta firme dei residenti della zona del centro storico. Urla, schiamazzi, degrado e mancato rispetto delle normative al centro della petizione promossa da un gruppo di residenti del centro storico che sostanzialmente chiedono un giro di vite da parte dell'amministrazione comunale e delle forze dell'ordine sugli effetti molesti della movida. Nel testo della petizione si chiederà di intensificare i controlli da parte dei vigili urbani e delle forze dell'ordine per cercare di contrastare fenomeni di degrado, urla e schiamazzi ma anche di stilare un regolamento che possa regolarizzare definitivamente l'occupazione del suolo pubblico senza intralciare. 

 

 

“Siamo un gruppo di cittadini del centro storico che si sta attivando per una raccolta firme volta a denunciare le molteplici situazioni di degrado in cui versa la città di Foligno e che interessano i temi del decoro urbano, della sicurezza e della regolamentazione dei locali della movida. Chiunque, al di là delle appartenenze e dei colori politici volesse contribuire con la propria firma affinché vi sia una risposta celere e risolutiva da parte delle autorità competenti, può contattarci sulla mail [email protected]” ha detto uno dei referenti organizzatori della raccolta, Gabriele Pascucci.

 

 

 

La lettera con allegate le firme verrà indirizzata al sindaco Stefano Zuccarini e al prefetto di Perugia Armando Gradone. Una problematica, quella del degrado e del disturbo della quiete pubblica, che non riguarda solo le zone tipiche della movida ma anche le zone appena fuori le mura urbiche come viale Umbria e via Pietro Gori, dove diversi residenti hanno segnalato problematiche legate agli schiamazzi notturni. Intanto da mercoledì è attivo il nuovo posto di polizia locale in piazza Matteotti. Un provvedimento preso a seguito dei numerosi episodi di violenza tra piazza Matteotti e via della Misericordia. In occasione della sua inaugurazione il sindaco aveva ricordato che in questo modo si andava a rafforzare in maniera tangibile la vicinanza dell’amministrazione comunale alla cittadinanza.