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Spoleto, sfiducia a De Augustinis: il Consiglio di Stato boccia il ricorso dell'ex sindaco

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Il Consiglio di Stato ha bocciato l'istanza di sospensiva con cui l'ex sindaco di Spoleto, Umberto De Augustinis, assistito dagli avvocati Salvatore Taverna e Sandro Amorosino, chiedeva di congelare l'efficacia del voto di sfiducia espresso l'11 marzo dal consiglio comunale e del conseguente commissariamento del Comune. La decisione dei giudici, che conferma analogo provvedimento già assunto dal Tar dell'Umbria, ha tenuto col fiato sospeso partiti politici e forze civiche, malgrado De Augustinis non abbia più una maggioranza in consiglio, ora avviate al rush finale per la chiusura delle liste elettorali da presentare entro le 12 di sabato in vista del voto del 3-4 ottobre.

 

 

Con l'ordinanza depositata, il collegio della Terza sezione (presidente Corradino a latere Cogliani, Fedullo, Tulumello e Marra) ha evidenziato che l’appello cautelare presentato da De Augustinis “non appare sorretto dal fumus boni iuris, atteso che a un primo esame appare fondata la tesi della difesa appellata secondo cui, a seguito delle dimissioni volontarie da parte del sindaco, l’organo consiliare conservi il potere di esercitare la mozione di sfiducia alla stregua delle disposizioni normative del Testo unico degli enti locali”. Nel procedimento si sono costituiti in giudizio la Prefettura di Perugia rappresentata dall'Avvocatura generale dello Stato e tre ex consiglieri comunali controinteressati Marco Trippetti (Pd), Antonio Di Cintio e Paola Vittoria Santirosi (entrambi di FdI) assistiti dagli avvocati Massimo Marcucci e Giuseppe Caforio. Nell'ordinanza la Terza sezione non si esprime sul presunto conflitto di interesse che l'ex sindaco ha sollevato a carico dei tre ex consiglieri Trippetti, Di Cintio e Santirosi, che a suo dire non avrebbero dovuto partecipare al voto di sfiducia perché dipendenti del sistema sanitario regionale e in quanto tali coinvolti nella battaglia contro la Regione per la riconfigurazione del nosocomio in Covid hospital.

 

 

Malgrado il respingimento della richiesta di sospensiva, De Augustinis non è stato condannato a pagare le spese legali. Al netto dell'eventuale ritiro del ricorso da parte di De Augustinis, comunque, il procedimento tornerà davanti al Tar dell'Umbria per la discussione di merito fissata per il 26 ottobre, a meno che l'ex sindaco non decida di fare un passo indietro. Di sicuro c'è, invece, che tutti i candidati saranno chiamati a ufficializzare la propria corsa al municipio.