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Perugia, vandalizzato con frasi antisemite il busto dell'antifascista Guglielmo Miliocchi: "Scimmia ebrea"

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Uno sgradevole quanto esecrabile gesto di antisemitismo si è verificato nel centro storico di Perugia, all'interno dei giardini Rosa e Cecilia Moretti Caselli in zona Sant'Ercolano. Come è possibile vedere dalla foto, il busto dell'antifascista Guglielmo Miliocchi è stato vandalizzato con una scritta in rosso che riporta la frase "scimmia ebrea". Immediata la reazione di sdegno della comunità cittadina. L'amministrazione comunale ha reagito con una nota: "In questi giorni è stato imbrattato il busto dell’antifascista Guglielmo Miliocchi, sito presso i giardini Moretti Caselli in via Indipendenza. L’atto vandalico, condannato decisamente da tutta l’amministrazione, offende la comunità perugina e sarà oggetto di indagine accurata da parte della Polizia Locale per arrivare al più presto agli autori". Il caso ha acquisito notorietà nazionale ed anche il noto giornalista Enrico Mentana, di madre ebraica, ha commentato seccamente l'evento su Facebook rilanciando un articolo di Open. 

 

 

 

 

Il busto era stato collocato nei Giardini nel 2019, a poco più di sessant’anni dalla morte dell'intellettuale (1873-1958), alla presenza del sindaco di Perugia Andrea Romizi e del Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia Stefano Bisi. Miliocchi era infatti molto attivo all'interno della Libera Muratoria cittadina. Fu membro della Loggia Guardabassi ed arrivò ai più alti gradi del Rito Scozzese Antico e Accettato.

 

 

Figlio di un calzolaio e di una sarta del Rione di Porta Sant'Angelo di Perugia, Miliocchi fu maestro di scuola e attivista del Partito Repubblicano Italiano. Giovanissimo venne a contatto con ambienti anarchici, anche se ben presto passò alla militanza attiva, sulla scia delle idee che lo legavano a Giuseppe Mazzini. Durante il regime fascista patì numerose persecuzioni.