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Perugia, tentato omicidio in via Settevalli: resta in carcere l'aggressore

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Resta in carcere il 62enne di origine iraniana che si era costituito in caserma dopo aver accoltellato un suo vicino di casa, un 45enne napoletano giovedì pomeriggio in via Chiusi, una traversa di via Settevalli. Lo ha stabilito ieri il gip all’esito dell’interrogatorio di garanzia.

 

“Il nostro assistito ha fornito la sua versione dei fatti - spiega l’avvocato Franco Schepis che difende l’arrestato insieme al penalista, Franco Libori - e ha raccontato di aver visto degli atteggiamenti molesti da parte dell’uomo ferito nei confronti di alcuni minorenni nel parco sotto casa. Questo ha scatenato in lui il raptus”. Al momento, come detto, l’accoltellatore - che in un primo momento si è offerto di accompagnare il ferito in ospedale e poi si è andato a costituire in caserma con tanto di arma del delitto e un borsone già pronto per il carcere - resta in cella. La sua versione è stata ritenuta inattendibile.

 

L’avvocato Schepis già annuncia che faranno richiesta per la sostituzione della misura cautelare in carcere con una meno afflittiva. L’uomo era stato anche salvato dai parenti dell’uomo ferito che hanno tentato di linciarlo quando è tornato sul luogo dei fatti con i militari per un sopralluogo prima di essere portato in carcere.