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Umbria, rientro in classe senza doppi turni. Trasporti in sicurezza con 96 bus in più

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No ai doppi turni nelle scuole dell’Umbria. E’ quanto sarebbe stato ribadito dalla dirigente dell’Ufficio scolastico regionale, Antonella Iunti, nel corso del vertice in prefettura che si è svolto ieri mattina in vista del rientro in classe del 13 settembre per 113.371 studenti. A fare il punto sulla questione trasporti, invece, è l’assessore regionale, Enrico Melasecche. “Allo stato attuale, con la previsione di attività in presenza al 100% nelle scuole di ogni ordine e grado e rispetto a un coefficiente di riempimento stabilito dalla normativa nazionale all’80% - evidenzia Melasecche - Busitalia metterà a disposizione 96 bus in più che porteranno a circa 700 i mezzi attivi nelle 24 ore nell’intera regione”. 

 

 

 

 

 

L’assessore Melasecche era presente, insieme alla governatrice Donatella Tesei, anche all’incontro dei ministri Mariastella Gelmini (Affari regionali) ed Enrico Giovannini (Infrastrutture e mobilità) e i rappresentanti di regioni che si è svolto la scorsa settimana sul tema del ritorno a scuola. “In quel contesto sono stati chiariti alcuni aspetti fondamentali - evidenzia l’assessore Melasecche - per esempio per quanto riguarda la questione dei controllori che non necessariamente dovranno essere presenti in ogni mezzo. Al momento, Busitalia è in grado di garantirne quindici che lavoreranno per verificare i titoli di viaggio e quindi evitare abusivismo ma anche per accertare il corretto uso di mascherine e il rispetto del distanziamento”. A questo si andrà ad aggiungere l’operato delle forze dell’ordine che verificheranno a campione le varie fermate bus e in particolare il supporto della polizia locale per cui i rappresentanti dell’Anci, presenti all’incontro di ieri mattina con il prefetto Armando Gradone, sono stati chiamati a dare massima disponibilità. Nel caso di un mezzo che fa servizio toccando due o più regioni, varranno le regole attive nella regione con il colore più alto.

 

 

 

Nel caso si verifichi,invece, la positività di un insegnante, tutta la classe sarà messa in quarantena. Tuttavia, su ogni questione affrontata ieri sono possibili nuove e diverse indicazioni nazionali. In tale caso verranno convocati ulteriori incontri. Per il primo giorno di scuola è già stato programmato uno sciopero dell’Anief: Daniela Rosano, rappresentante per l’Umbria, spiega che l’Associazione nazionale insegnanti e formatori è contraria non solo all’obbligo green passma anche a un rientro con il personale ancora carente e il rischio di classi pollaio. “I continui tagli che sono stati attuati dal 2009 a oggi hanno portato a un ridimensionamento dell’organico inaccettabile: 800 posti in meno tra personale docente e non docente - dice - E la situazione rischia ulteriormente di aggravarsi visto che è stato dimezzato, rispetto all’anno scorso, l’organico Covid”.