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Terni, i militari del Genio Ferrovieri hanno fatto esplodere la bomba. In quattromila tornano a casa

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Nella giornata di domenica 29 agosto, a Terni, gli artificieri del Reggimento Genio Ferrovieri di Castel Maggiore (Bologna) hanno rimosso e fatto brillare la bomba di aereo risalente alla seconda guerra mondiale, del peso di 500 libbre, ritrovata in via Eclo Piermatti. Le operazioni di rimozione e brillamento, come si vede nella foto di Stefano Principi, sono iniziate alle 6 e hanno comportato l’evacuazione di oltre 4 mila persone residenti nell’area compresa nel raggio di 468 metri dal luogo di ritrovamento dell’ordigno bellico, oltre al blocco della circolazione stradale e ferroviaria.

L’ordigno è stato trasportato e fatto brillare presso una cava dismessa in località. Piedimonte del Comune di Acquasparta. Le attività si sono concluse con oltre due ore di anticipo rispetto al previsto, grazie alla perfetta sinergia tra i militari dell’Esercito, le forze di polizia e gli altri soggetti coinvolti, garantendo la massima sicurezza di tutti i residenti con i minori disagi possibili alla collettività. Il coordinamento in loco si è svolto attraverso il Centro Coordinamento Soccorsi riunito in Prefettura e presieduto dal prefetto Emilio Dario Sensi, con la partecipazione di rappresentanti di enti e uffici pubblici e privati. Alle attività hanno partecipato, oltre agli artificieri del Reggimento Genio Ferrovieri di Castel Maggiore (Bologna), la Regione, la Provincia di Terni, i Comuni di Terni e Acquasparta, le forze dell’ordine, i vigili del fuoco, l’Ausl Umbria 2, l’Azienda ospedaliera Santa Maria, il 118 soccorso sanitario, la Croce Rossa Italiana, Rete Ferroviaria Italiana Spa, Asm Terni Spa, Umbria distribuzione gas, Servizio Idrico Integrato, Bus Italia Sita Nord Spa e numerosi volontari della Protezione Civile.

“Ringrazio la Regione, la Provincia, i sindaci, le forze dell’ordine, i volontari della protezione civile e tutti gli enti e le strutture che hanno collaborato alle attività di bonifica, per il grande lavoro svolto in questi giorni per garantire il buon esito delle operazioni. Ringrazio, inoltre, per la disponibilità offerta, i proprietari della cava dove si è proceduto alle operazioni di brillamento - ha detto il prefetto, Emilio Dario Sensi, al termine dell'operazione. Un apprezzamento particolare va ai militari dell’Esercito, costantemente impegnati sul territorio nazionale per la bonifica di ordigni inesplosi, i quali anche in questa occasione hanno dato prova di una grande professionalità tecnica e operativa”.