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Terni, arriva l'Esercito per far esplodere la bomba. Più di quattromila persone via dalle proprie case

Artificieri al lavoro

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A Terni scatta l'ora x. L’ordigno bellico da oltre 220 chili trovato in via Eclo Piermatti sarà fatto brillare domenica 29 agosto dagli uomini del reggimento Genio ferrovieri di Castel Maggiore, Bologna, nella cava dismessa in località Piedimonte, nel territorio comunale di Acquasparta. Si tratta del primo brillamento in epoca Covid per il territorio ternano. Rispetto al passato, infatti, ci sono i problemi relativi alla pandemia.

Nella zona interessata ci sono di fatto cinque malati da evacuare che si dovranno spostare con tutte le precauzione del caso. E anche i loro familiari, in quarantena, saranno isolati rispetto agli altri. Ma tutti i cittadini dovranno comunque rispettare le regole anti-Covid indossando sempre le mascherine e adottando il distanziamento sociale. L’evacuazione coinvolgerà poco più di 4 mila persone. La Prefettura sta da giorni coordinando le varie fasi che porteranno al disinnesco e al brillamento. Durante la giornata saranno previsti anche servizi anti sciacallaggio nell’area evacuata. A coordinare le operazioni di disinnesco e brillamento, dopo il consueto despolettamento  della bomba inesplosa, sarà il centro coordinamento soccorsi riunito in Prefettura: si inizia alle 6 con previsione prevista entro le 17 di domenica 29 agosto.

L’evacuazione coinvolgerà la popolazione residente nell’area compresa nel raggio di 468 metri dal luogo del ritrovamento. “L’evacuazione – ricorda la prefettura – sarà effettuata a cura del Comune con l’assistenza dei volontari di protezione civile e sotto la vigilanza delle forze di polizia che cureranno l’interdizione dell’accesso alla zona. Inizierà alle 6 e dovrà essere completata entro le 8”. Inoltre durante il periodo delle operazioni sarà interdetto il traffico e l’accesso alla zona interessata a tutte le persone non espressamente autorizzate. Sarà sospeso il trasporto pubblico anche lungo il percorso in direzione del sito di brillamento. Sospesa anche la circolazione ferroviaria dopo il passaggio del treno IC 534 (Roma-Ancona) in partenza da Terni alle 8.57: “Durerà presumibilmente fino alle ore 13 – puntualizza la Prefettura - e, comunque, fino a cessate esigenze Verrà, altresì, garantito il transito del treno 8851 (Ancona-Roma) alle ore 10.06 nella stazione ferroviaria di Terni. Nella zona evacuata sarà interdetto il traffico aereo, a cura dell’Enac, nello spazio sovrastante fino ad un'altitudine di 468 metri”.